SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nuova stazione progettata per la metropolitana di superficie costa all’incirca un milione di euro, la somma necessaria per realizzare 300 metri di strada rispettando i più moderni criteri di sicurezza. La metropolitana di superficie, sulla cui fattibilità la Provincia si sta impegnando per il tratto P.S. Elpidio-Ascoli Piceno, di fatto esiste già perchè la linea ferrata è quella attuale: richiede solo la costruzione di alcune nuove stazioni. Con le risorse economiche per costruire pochi chilometri di strada, quindi, si può dare concretezza ad un progetto che segnerebbe la svolta per il sistema dei trasporti nel bacino meridionale della Regione.

E’ questo il senso del messaggio che l’assessore provinciale ai trasporti Ubaldo Maroni ha voluto lanciare nel corso del convegno “Programmazione e gestione del trasporto pubblico” svoltosi sabato scorso ad Ancona per iniziativa della Regione. L’assessore ha spiegato che per l’Amministrazione guidata da Massimo Rossi la scelta di puntare sul sistema di trasporto sostenibile, cioè a basso impatto ambientale, è dettata certamente da una precisa volontà politica ma anche da una constatazione oggettiva: il sud delle Marche soffre di uno squilibrio in tema di infrastrutture che si evidenzia non solo nell’esame della situazione esistente ma anche, e soprattutto, analizzando i progetti in cantiere e quindi le prospettive. Da un lato, infatti, si parla di Quadrilatero, di Complanari, di collegamenti per il centro di Ancona, di terza corsia autostradale ma solo fino a Pedaso. Per la parte sud delle Marche c’è invece ben poco, quasi niente: un divario accentuato dal grande dinamismo che si registra nel confinante Abruzzo dove le infrastrutture si stanno realizzando (raccordo Teramo – Giulianova) o sono già previste (pedemontana Marche – Abruzzo).

E allora la Provincia di Ascoli, sostenuta dai Comuni, dai sindacati e dal mondo dell’associazionismo con cui ha avviato da subito un confronto e con i quali ha condiviso ogni passaggio nello spirito della partecipazione democratica, ha scelto di caratterizzarsi puntando sul trasporto pubblico come reale alternativa al traffico privato.

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