GROTTAMMARE – Termina il trittico di concerti organizzati dal Bitches Brew Jazz Club. L’ultimo spettacolo del quartetto di Adam Kolker e John Abercrombie ha infatti rappresentato un fuori programma dell’ultim’ora. Il Teatro dell’Arancio nel paese alto di Grottammare non era strapieno, ma la cornice intima e l’atmosfera raccolta erano l’ideale per un concerto di jazz ricercato come quello offerto dal quartetto newyorkese.
La band di Abercrombie è composta da Adam Kolker al sax tenore, John Hebert al contrabbasso e Bob Meyer alla batteria. Abercrombie è un mostro sacro della chitarra jazz, ha collaborato con personaggi di grande spessore durante la sua trentennale carriera (Gil Evans, Gato Barbieri, Dave Holland e Jack DeJohnette, Billy Cobham, Peter Erskine). Riesce a coniugare l’evoluzione delle tecniche sonore e strumentali con il significato autentico della tradizione jazzistica, intesa come consumata sapienza strumentale e come frutto di una vita spesa amando e vivendo questa musica. Dall’incisione nel 1992 di “While We’re Young”, con Dan Wall e Adam Nussbaum, Abercrombie ha continuato la propria personale esplorazione di uno dei formati strumentali più classici, il trio chitarra, hammond e batteria.

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