SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata un’imbeccata di Marco Lorenzetti, capogruppo consiliare dell’Udc, a far soffermare la nostra attenzione su di un recente provvedimento approvato a fari spenti dall’Amministrazione comunale: il generoso contributo di 60 mila euro elargito all’associazione Whiff Club di San Benedetto. Lo rivela una delibera varata dalla Giunta comunale lo scorso 19 ottobre, con la quale l’esecutivo dà mandato al Consorzio turistico Riviera delle Palme di liquidare la somma all’associazione, previo accertamento del reale svolgimento dell’iniziativa.

Quale prodigiosa opera ha potuto giustificare la concessione di una somma così rilevante? Scorrendo il testo della delibera, si evince che per meritare tanta grazia il beneficiario del contributo avrebbe dato vita a un progetto d’animazione turistica in spiaggia denominato “La Città Vacanze”, svoltosi per tutta l’estate 2006. L’associazione Whiff Club è la stessa che si occupa di organizzare ogni estate i fantasmagorici eventi curati dallo staff del Ciquibum: la “Danza in acqua”, l”Happy Hour” e i “Summer games”, che il Comune provvede a promuovere di tasca propria con manifesti affissi in tutta la città.

La domanda sorge spontanea: è opportuno destinare 60 mila euro, non proprio spiccioli, ad un’associazione che cura una manifestazione la cui utilità ai fini della promozione turistica è quanto meno discutibile? Lo stesso sindaco tempo fa aveva promesso che l’Amministrazione comunale in futuro avrebbe puntato su eventi di qualità per rilanciare il turismo sambenedettese, lasciando da parte inutili “carrozzoni” come il Watershow. E’ questa la qualità di cui parlava?

«Mentre il governo nazionale – commenta Lorenzetti – imposta una politica su rigore e tagli agli sprechi, l’amministrazione comunale continua a sperperare denaro pubblico. Dopo il contributo di 60 mila euro ufficializzato per lo spettacolo televisivo del Watershow e il contributo dato per un concerto all’ex galoppatoio di 20 mila euro, la giunta comunale ha deciso di liquidare altri 60 mila euro per una ditta privata che svolge animazione in spiaggia a pagamento».
«Riteniamo esagerata e ingiusta – conclude il capogruppo dell’Udc – la spesa effettuata dal Comune a favore di balli e canti in spiaggia mentre nel contempo le famiglie non arrivano alla quarta settimana del mese. Quindi mentre il governo nazionale invoca sacrifici e tagli per gli enti locali la nostra amministrazione organizza canti e balli per tutti».

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