MONTEPRANDONE – *Forte è la contestazione dei lavoratori della SEI SPA di Monteprandone contro l’accordo di Cassa Integrazione Straordinaria per un anno, firmato in Regione dalla FIOM CGIL – F1EM CISL-UILM UIL e grande è la loro preoccupazione per gli effetti dirompenti sul livello occupazionale del sito produttivo.

La richiesta di CIGS appare innanzi tutto immotivata; la SEI è committente unica dell’Aeronautica Mìlitare Italiana, del Corpo Forestale dello Stato, della Guardia di Finanza ed è sub fornitrice di Augusta. Non c’è alcuna improvvisa ed imprevista mancata conferma per gli anni a venire da parte di questi clienti primari; certamente il peso delle finanziare, già dal 2005, prevede una diminuzione di fondi ai vari Ministeri e quindi una ricaduta in negativo per le manutenzioni e le revisioni.

Ma gli elicotteri, per sicurezza, sono soggetti a manutenzione e revisione e la SEI è l’unica committente. Per di più le migliaia di ore di ferie che complessivamente i lavoratori debbono godere, rappresentano un’ottima flessibilità alla domanda di mercato; la CIGS è iniziata il 6 novembre ed a tuttoggi sono 2 i lavoratori posti in CIGS. L’accordo oltre tutto accresce la inquietudine dei lavoratori perché consente alla SEI di operare in regime di CIGS sia all’interno della manutenzione e revisioni sia all’interno della produzione componenti, su un totale di 84 lavoratori; per di più si conclude con un verbale di intesa sull’attivazione della procedura di mobilità, al termine della CIGS o nel corso della CIGS.

Il Gruppo SEI SPA ha 1 unità produttiva per installazione ed allestimenti all’interno dello stabilimento Augusta di Vergiate (Varese) con una cinquantina dì dipendenti che potrebbe svuotare il reparto di produzione e di installazione componenti di Monteprandone. Le ombre lunghe che si addensano sull’accordo di CIGS potrebbero sbriciolare la stessa realtà industriale del sito produttivo SEI di Monteprandone, dando un colpo mortale alla occupazione. Il verbale di intesa che le parti hanno concordato per l’attivazione della procedura di mobilità rende chiara questa ipotesi. I dipendenti della SEI di Monteprandone stanno prendendo iniziative perché l’accordo sulla CIGS venga stoppato. L’UGL vuole vederci chiaro al Ministero del Lavoro.

* UGL provinciale

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