GROTTAMMARE – È stato veramente superlativo il concerto del gruppo Marco Tamburini International Quintet, che si è tenuto ieri 16 novembre al Teatro dell’Arancio di Grottammare. Si è trattato del terzo appuntamento del cartellone di “Paesaggi Sonori”, organizzato dal Bitches Brew Jazz Club di San Benedetto.

Il concerto, completamente acustico, ha regalato al pubblico le emozioni delle caratteristiche musicali che si rifanno agli albori di questo genere, spaziando da Cole Porter a Benny Goodman, ma presentando anche brani più sperimentali, originali ed inediti. Una particolare combinazione strumentale: la calda sensualità del sax (Stefano Bedetti), la sempre latente disperazione della tromba (Marco tamburini), le profondità del contrabbasso (Cameron Brown), l’eleganza del pianoforte (Marcello Tomolo) ed una batteria fondamentalmente discreta, ma con improvvise impennate (Billy Hart), hanno reso il concerto raffinato e particolare.

Quella di Grottammare è stata l’ultima serata di una tournée italiana con la presenza dei due prestigiosi ospiti americani, che torneranno subito in patria e con cui Marco Tamburini ha, da appena due giorni, finito di registrare il suo ultimo album, ancora senza titolo. I brani comunque, come lui ha affermato, saranno “paesaggistici”, ed avranno titoli come “isole” o “rifugi”, proprio per il suo grande amore per le solitudini della montagna ed il distacco che rappresenta l’isola. Un contatto solitario con la natura che permette agli artisti il silenzio e l’evocazione della musica interiore.

Il concerto si è concluso con un personalissimo arrangiamento in cui si indovinavano in lontananza le note di “When the Saints Go Ma’ching in”. Tra gli spettatori, anche in questa occasione poco numerosi, (forse il club sta concentrando troppo gli appuntamenti?) erano presenti il presidente della provincia Massimo Rossi e l’assessore alla cultura del comune di Grottammare Enrico Piergallini.

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