SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo quella di giovedì 16 novembre, ancora due serate di grande jazz. La prima si svolgerà venerdì 17 e ad esibirsi sarà Melvin Taylor al Bitches Brew Jazz Club, presso l’Hotel International di San Benedetto, mentre sabato 18 novembre è la volta di John Abercrombie al Teatro dell’Arancio di Grottammare.

Due date fuori programma ma entrambe di alto spessore: Taylor è un bluesman e farà impazzire il pubblico con la sua voce e la sua chitarra, accompagnato da Felton Crews al basso elettrico e da Kenneth Coleman alla batteria. Tecnica e creatività ne fanno “the fatest man on the guitar”; americano, Melvin Taylor, classe 1956, è un chitarrista che a primo impatto ricorda Jimi Hendrix, ma che in realtà prende spunto da Muddy Waters, eclettico, capace di suonare e coinvolgere tanto quando suona jazz che blues. Per ascoltare alcuni dei suoi lavori musicali http://www.slackband.com/index-Dateien/player/mp3player.html

Il secondo appunamento che il club di San Benedetto ci propone è con John Abercrombie, chitarrista jazz, anche lui americano, che si presenterà al Teatro dell’Arancio di Grottammare con una band composta da Adam Kolker al sax tenore John Ebert al contrabbasso e Bob Meyer alla batteria. Sulla scena jazz da oltre trent’anni, Abercrombie a quattordici anni imbraccia la chitarra, studia i maestri del jazz e nel 1962 frequenta la Berklee School of Music di Boston. Nel 1967 si unisce all’organista Johnny “Hammond” Smith e, a New York, ai fratelli Brecker. Negli anni Settanta arrivano le collaborazioni importanti: Chico Hamilton, Gil Evans, Enrico Rava. Abercrombie riesce a coniugare l’evoluzione delle tecniche sonore e strumentali con il significato autentico della tradizione jazzistica, intesa, oltre che come abilità strumentale ed espressiva anche come esperienza di vita.

Per informazioni 0735.753355, www.bitchesbrew.org

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