SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cambio al vertice per il CoIco (comitato di indirizzo e coordinamento), l’ente che coordina i progetti e le attività organizzative del Distretto Agro-Industriale di San Benedetto del Tronto. L’imprenditore Leo Bollettini lascia la poltrona di presidente, anche se rimarrà comunque nell’esecutivo, e l’assemblea dei soci nominerà il suo successore dopo una riunione che si svolgerà nell’Auditorium comunale durante il pomeriggio del 15 novembre.
Il distretto agro-industriale è uno dei 5 distretti industriali delle Marche, esiste formalmente dal 1999 e comprende 26 comuni (il 23% della provincia di Ascoli). Nella sua estensione comprende circa 6500 aziende agricole, le cui aree di interesse primario sono il settore ortofrutticolo, il florovivaismo, la produzione di vino e di olio d’oliva, la lavorazione e la conservazione dei prodotti ittici.
Oltre alla produzione, l’indotto secondario del distretto è rappresentato dalla progettazione di impianti e di tecnologie per la conservazione dei prodotti, la realizzazione di imballaggi specifici, la ricerca di laboratorio e nel campo della logistica. Il CoIco è l’organismo sovracomunale che ha la funzione di promuovere le iniziative del distretto per l’evoluzione del settore agroindustriale.
Per Leo Bollettini è dunque tempo di bilanci. A fronte delle attività coordinate in quattro anni di presidenza, c’è un rammarico: la mancanza di progettualità a lungo termine. «Abbiamo cercato di far conoscere il Distretto a chi del distretto fa parte – afferma Bollettini – ma abbiamo trovato una scarsa domanda di progettualità da parte degli imprenditori. Abbiamo avuto la possibilità di compiere molte innovazioni profonde ma purtroppo se ne sono realizzare poche». Il limite principale dell’imprenditoria locale in questo settore è la maggiore attenzione alle problematiche giornaliere rispetto che alle ottiche di lungo termine.
Tramite incontri con i rappresentanti dell’imprenditoria e convegni con le istituzioni politiche il CoIco ha portato avanti la valorizzazione di particolarità agricole locali (il cavolfiore verde di Macerata, l’oliva tenera ascolana, il vitigno pecorino) cercando di dare più peso specifico alle piccole aziende. Un associazionismo che nel periodo di crisi attuale è necessario per ottimizzare costi e risorse. Nell’assemblea del 14 novembre verranno presentate e discusse delle schede programmatiche preparate da Bollettini, dal suo vice Francesco Vagnoni e da un team composto da Ido Perozzi, Sandro Rocchetti, Marida Gabrielli, Tonino Cioccolanti e Domenico Pellei. «Un gruppo riunito per aggregazione volontaria – precisa Bollettini – che non ha mai percepito nessuna indennità».

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