A cura di Giuseppe Buscemi, Pier Paolo Flammini, Daniele Mauro, Michele Natalini
ORE 11:55 – È stato finalmente individuato all’interno del Rita Evelin il corpo del terzo marittimo disperso, che gli operatori subacquei avevano cercato invano per tutta la giornata di ieri. I tentativi di recuperare la salma che manca all’appello erano proseguiti fino a tarda notte.
Le operazioni sono riprese questa mattina alle 7.30. Uno dei palombari impegnati nell’operazione di recupero è riuscito a scorgere la sagoma del corpo rimasto imprigionato nello scafo, grazie ad un sensibile miglioramento della visibilità sul fondale. Un operatore subacqueo sì è già immerso per procedere al recupero definitivo della salma. Non si tratterà di un’operazione facile poiché il sub incontrerà più di un ostacolo all’interno del pescherecchio prima di raggiungere il corpo.

Le autorità portuali confidano nel fatto che la motovedetta della Guardia Costiera incaricata di trasportare la salma del terzo marittimo faccia rientro alla banchina del porto di San Benedetto nelle prossime ore.

Intanto, si attende di conoscere i nomi dei due corpi recuperati ieri e che ora si trovano all’obitorio dell’ospedale di San Benedetto. Con ogni probabilità il riconoscimento, disposto su autorizzazione del Procuratore di Fermo Baschieri, sarà effettuato solo con il rientro della terza salma.

Riguardo al recupero del relitto, il personale della Capitaneria di Porto riferisce che il pontone AD3 farà un ultimo tentativo in giornata. Se non andrà a buon fine, la piattaforma ripartirà per Ancona già in serata, visto che dal tardo pomeriggio si annuncia un peggioramento delle condizioni meteo.

ORE 12:30 – Per ordine della Capitaneria di Porto ora (finalmente, è il 21° giorno) si punta il tutto per tutto per riportare a casa il disperso che manca. Si è anche deciso di “aprire” lo scafo per facilitare l’ingresso dei subacquei del “Rana Diving”.

ORE 15:30E’ stato recuperato il corpo del terzo marittimo che risultava ancora disperso. Il palombaro incaricato di raggiungere la salma è riuscito a riportarla in superficie intorno alle 14.30. Intorno alle 16.30 una motovedetta della Guardia Costiera riporterà al porto di San Benedetto la bara contenente il corpo della vittima.

ORE 16:40 – La motovedetta della Guardia Costiera ha raggiunto il porto di San Benedetto. Si sta procedendo a scaricare la bara contenente il corpo del terzo marinario defunto. Ad attenderlo la solita folla di parenti, marinai e giornalisti.

ORE 17:10 – Il riconoscimento delle salme verrà fatto solo nella giornata di domani, giovedì. Il Procuratore di Fermo Baschieri in serata dovrebbe nominare il medico legale che domattina, alle 11.30, effettuerà l’ispezione cadaverica. Successivamente si procederà al riconoscimento delle vittime. Il sindaco Gaspari ha garantito che i corpi dei tre marittimi verranno riconsegnati alle famiglie in tarda mattinata.

ORE 18:00 – Il giorno dei funerali (ancora da stabilire) sarà anche di lutto cittadino. Il sindaco proporrà alle famiglie di allestire la camera ardente in Comune. Per la cerimonia funebre ancora nulla di deciso a causa delle diverse località di residenza e fedi religiose dei tre marittimi. Francesco Annibali era di San Benedetto, Luigi Luchetti di Martinsicuro e Ounis Gasmi, di fede islamica, risiedeva ad Offida.

ORE 19:30 – Trapelano intanto le prime notizie sul recupero del terzo marittimo avvenuto oggi, nel primo pomeriggio. Il corpo – secondo indiscrezioni sarebbe quello del tunisino Gasmi – sarebbe stato trovato all’interno dello scafo, lungo il corridoio che dà accesso ai locali.

ORE 20:00 – Concluse le operazioni di recupero del terzo marittimo deceduto, la società armatrice ha deciso di far rientrare il mezzo nel porto dorico, dove arriverà giovedì mattina. Due le ragioni: la rottura di una braga che dovrà essere riparata in cantiere e il previsto peggioramento delle condizioni meteo. Si rinuncia al recupero del relitto? «Poi lo deciderà la Capitaneria di Porto di San Beendetto», dicono all’Ilma.

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