SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Porto d’Ascoli sabato scorso ha inciampato nella classica giornata storta. La sconfitta in casa della Ripa, recriminazioni arbitrabili a parte, ha denotato la mancanza di cattiveria e qualche leggerezza di troppo in fase difensiva.
Rabbia al termine dell’incontro; la sensazione in casa biancoceleste è quella di aver regalato l’intera posta agli amaranto. Il pari forze avrebbe rispecchiato di più quanto si è visto in campo. Il Porto d’Ascoli, così, si trascina da tre anni un tabù non ancora sfatato: il Comunale di Ripa alla stregua di un fortino inespugnabile.
E sabato al Ciarrocchi arriva l’Acquasanta. I termali sono in scia positiva da sei turni, avendo conquistato sedici punti, frutto di cinque vittorie (1-0 con il Montottone; 1-2 con la Sangiorgese; 3-1 con il Campofilone; 2-1 con la Ripa; 0-1 con il Monticelli) e un pareggio (0-0 con il Monteprandone).
Il tecnico Grilli potrà disporre di Suppa, il quale ha scontato i due turni di squalifica. Rocchi invece è alle prese con un fastidioso stiramento. Straccia riprenderà a calcare il terreno di gioco, solo a febbraio: dovrà operarsi il menisco. Marco Induti pare ristabilito dallo stiramento alla coscia. Palanca, febbricitante lo scorso week end, dovrebbe tornare a disposizione.

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