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Servizio Oliver Panichi

Riprese e montaggio Pier Paolo Flammini

AGGIORNAMENTI a cura di Daniele Mauro, Oliver Panichi, Giuseppe Buscemi, Pier Paolo Flammini, Michele Natalini

Martedì 14 novembre

ORE 13:15 – Le dichiarazioni di Gaspari riportate nei nostri servizi in web-tv qui a destra.
ORE 16:00 – alcuni sommozzatori tornano al porto di San Benedetto.
ORE 16:30 – Tre bare sono state portate al molo sud di San Benedetto. Le notizie sull’eventuale recupero del Rita Evelin sono ancora, però, frammentarie.
ORE 16:45 – Il vicecomandante della Capitaneria di Porto Luigi Piccioli, alla nostra domanda: «Tre bare in acciaio sono state appena imbarcate su una vostra motovedetta che ha preso subito il largo. Che vuol dire questo?», ci ha risposto: «È un momento delicato, stiamo lavorando. Abbiamo bisogno di tranquillità e concentrazione». E non ha aggiunto altro.
ORE 17:00 – Vari parenti, amici e colleghi di Annibali, Gasmi e Luchetti stazionano in attesa sulla banchina del Molo Nord.
ORE 17:15 – Ancora nessuna novità dalla Capitaneria di Porto. Intanto, due “scuole di pensiero” circolano fra la gente in attesa: 1) hanno ormai fatto tutto o quasi, però hanno accampato “problemi tecnici” e “ritardi” per finire in tranquillità il lavoro di recupero ciò sarebbe provato dalla partenza delle tre bare dal porto; 2) non hanno ancora fatto nulla e la partenza delle tre bare serve solo per “fare scena” e far credere che le cose vanno avanti.
ORE 17:20 – Il comandante del Rita Evelin Nicola Guidi è convocato in Capitaneria. Ma solo per delle “formalità”.
ORE 17:45 – Due corpi sono stati recuperati e si trovano già sul pontone. Non sono stati ancora identificati. Nessuna traccia ancora del terzo disperso. Probabilmente si trova all’interno dello scafo, ma i subacquei non sono riusciti ancora a vederlo.
ORE 18:15 – Apprendiamo che nel tentativo di tirare un superficie il relitto del Rita Evelin, si sarebbe rotta una braga del pontone, inconveniente che rende impossibile continuare le operazioni. Inoltre in nottata è previsto un notevole peggioramento delle condizioni meteo che potrebbero rendere finanche ingovernabile l’AD3. Per queste due gravi ragioni, l’armatore avrebbe ordinato la partenza in nottata e il rientro nel porto di Ancona. Ovviamente dopo aver ultimato il trasferimento dei due corpi recuperati sulla motovedetta che nel pomeriggio è partita da San Benedetto con le bare.
ORE 18:45 – Dopo i primi due già portati in superficie, un subacqueo si è reso disponibile a introdursi dello scafo sul fondo per cercare il disperso che manca all’appello. In extremis, perché in nottata il pontone AD3 sarà costretto a rientrare ad Ancona a causa della rottura di una braga e delle cattive condizioni meteo in arrivo.

ORE 19:30 – Momenti cruciali a bordo del pontone AD3. Un subacqueo sta ancora cercando nello scafo sul fondo il disperso che manca all’appello. Rimarrà per tutta la durata della sua autonomia. Poi in nottata il pontone AD3 sarà costretto a rientrare ad Ancona a causa della rottura di una braga e delle cattive condizioni meteo in arrivo.

0RE 21:05 – La motovedetta della Capitaneria è ripartita dal pontone con il triste carico. Presto arriverà a San Benedetto. Intanto, pur fra molte difficoltà, il palombaro calatosi sul fondo continua a cercare il terzo disperso. Finché sarà possibile.

ORE 22:10 – La motovedetta è arrivata in porto. Ad aspettarla parenti, amici, familiari e colleghi della stampa che premevano sulle transenne, ma la capitaneria non ha fatto entrare nessuno. Dopo qualche minuto sono state scaricate le due bare, subito messe sui carri funebri, partiti per l’Obitorio. La Capitaneria si è rifiutata di dare i nomi delle salme dei marinai recuperati. Assurdo. A questo punto siamo al cospetto di una “terribile lotteria”: chi manca all’appello? Francesco Annibali, Luigi Luchetti o il tunisimo Ounis Gasmi?

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