SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per Alleanza Nazionale il centrosinistra locale mostra poca incisività nel chiedere a Regione e Governo una serie di misure per alleviare lo stato di crisi del sistema sanitario marchigiano. Mentre pare che la Regione Marche stia finalmente per annullare il blocco dei concorsi che paralizza le assunzioni di nuovo personale (vedi anche la nostra intervista al direttore della zona territoriale 12 Giuseppe Petrone, pubblicata sul numero 653 del settimanale Riviera Oggi in edicola da martedì 14 novembre), Alleanza Nazionale frena gli entusiasmi e dice: non è una vittoria, ma solo la restituzione del maltolto.

Anche l’entità dei fondi statali assegnati alla Regione Marche, secondo An, dovrebbe far gridare al torto subito, considerando che dagli ultimi bilanci disponibili si evince che le Marche sono la seconda regione italiana per incidenza della spesa destinata ai servizi socio-sanitari.

Ecco il testo del comunicato firmato dal capogruppo di An Pasqualino Piunti

Dai dati ricavati dai bilanci 2004/2005 le Marche si collocano al secondo posto – dopo il Piemonte – per l’incidenza della spesa socio-sanitaria sul totale del bilancio. Mentre per quanto riguarda la spesa pro–capite la nostra Regione si attesta al terzo posto della graduatoria con 1.779 euro spesi per ciascun residente nel 2004 e 1.809 euro nel 2005.

A fronte di ciò, però, non c’è un ritorno di gradibilità da parte dei cittadini, infatti solo un terzo è soddisfatto (indagine promossa dall’università di Urbino).

Già da un anno questa situazione viene denunciata assiduamente dal consigliere regionale Guido Castelli. Ora aggiungendo che nel 2004 le Marche hanno dovuto pagare 250 miliardi di vecchie lire per prestazioni rese dagli ospedali di altre regioni in favore dei nostri concittadini (12.486.225 di euro la nostra ASL 12). Sinceramente mi rimane difficile comprendere la soddisfazione del vicepresidente regionale Agostini per l’aumento del (solo) 4.2% conseguito dalle Marche sui fondi per la Sanità. I motivi per non esultare – anzi, per preoccuparsi, sono almeno due: le Marche dopo la Liguria sono la regione con più anziani, e necessariamente questo si ripercuote sul bilancio sanitario – infatti la regione ligure ottiene l’aumento più alto (12.7%), mentre noi ci attestiamo molto vicini al fanalino di coda (il Friuli con il 3,5%). Contenti loro.

Ora, secondo i vertici regionali, si potranno finalmente avviare le procedure per l’espletamento dei concorsi. Era ora !

A questo punto vale la pena ricordare agli esultanti (sindaco Gaspari compreso) che questi concorsi erano già stati banditi e bloccati dalla Regione stessa.

Quindi non si tratta di una vittoria, ma più semplicemente della restituzione del maltolto. In questo contesto ringraziare Prodi, come loro hanno fatto, è come se si ringraziasse il rapitore per la liberazione dell’ostaggio.

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