SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si parla tanto della Legge Finanziaria: e anche da San Benedetto partono suggerimenti per i parlamentari locali. Gli Imprenditori Turistici Balneari, in particolare, hanno inviato ai deputati Renzo Lusetti (La Margherita) e Andrea Ricci (Rifondazione Comunista) e al senatore Amedeo Ciccanti (Udc) alcune proposte migliorative dell’articolo 16 della Finanziaria, che si occupa di turismo balneare, ottenendo, come risposta, un immediato interessamento.
In particolare, al punto a) dell’articolo, la legge Finanziaria impone alle Regioni di classificare, entro il 1° giugno 2007, le aree demaniali in categoria A (alta valenza turistica) e B (normale valenza turistica), sostituendo invece la differenziazione in tre categorie precedenti.
Scrive, però, l’ITB: «Per evitare che si ripeta la stessa situazione verificatasi con la non applicazione della legge 494 del 93 da porte delle Regioni, chiediamo che debbono essere inseriti forti deterrenti che possano penalizzare quelle inadempienti».
Riguardo al punto 2 e 2.1, l’ITB fa notare che si rischia di penalizzare troppo i concessionari nella determinazione del canone, utilizzando il moltiplicatore di 6.5 come media dei valori mensili unitari minimi e massimi. L’ITB chiede anche che, al punto 2.2, venga sostituito il termine arenile con battigia, per evitare che tutta l’area posta in concessione debba apparire a fruizione gratuita, cosa comunemente intesa riguardo il solo tratto di spiaggia prossimo al mare.
Su altri aspetti, come ad esempio il punto 6 dell’articolo 16, si chiede maggiore chiarezza riguardo la specifica che «le concessioni potranno avere durata da 6 e non oltre 50 anni», per evitare errare intepretazioni future.

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