SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Chiediamo la copia del verbale e della cassetta audio della registrazione della riunione di ambito tenutasi il 18 ottobre scorso durante la quale è stata individuata la dottoressa Rachele Laversa quale persona idonea a ricoprire l’incarico vacante di esperta di progettazione d’ambito». Firmato: Pasqualino Piunti, Bruno Gabrielli, Marco Lorenzetti.

Su quello che ormai sta assumendo i contorni di un vero e proprio “Caso raccomandati”, l’opposizione di centrodestra torna a mostrarsi unita, anzi si dimostra compatta nel chiedere al sindaco Gaspari – nella sua veste di presidente del Comitato dei sindaci dell’Ambito territoriale sociale n. 21 – conto e ragione della decisione che poi ha portato all’ordinanza del 30 ottobre con cui egli ha conferito un certo incarico professionale.

La lettera può essere consultata cliccando qui a destra su “Documenti allegati”.

Dunque i tre capigruppo di An, Forza Italia e Udc non si sono fatti sfuggire la duplice occasione che la maggioranza ha offerto loro su un vassoio d’argento.

Prima con la discrezionale assunzione per chiamata diretta (anche se a tempo determinato fino al prossimo 31 dicembre) della figlia del consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Laversa, come “Esperto di progettazione” in seno all’Ambito territoriale sociale n. 21, l’organismo locale istituito dalla Regione Marche per coordinare le politiche sociali di 14 Comuni che fanno capo a San Benedetto.

E poi con l’ardita replica – alla critica lanciata martedì da Bruno Gabrielli – che l’assessore alle Politiche sociali Loredana Emili ha ritenuto di fare: quelli del centrodestra dovrebbero essere gli ultimi a parlare, dati i metodi con cui – a suo dire – essi stessi avrebbero fatto assunzioni quando amministravano la città. Come a dire: se l’avete fatto voi, possiamo farlo anche noi. Insomma: lu più pulitu c’ha la rogna.

«È l’ennesimo caso di incoerenza di questa amministrazione», ha tuonato sabato Pasqualino Piunti. «Da un lato si dice paladina dei tantissimi giovani disoccupati, e dall’altro va sistemando raccomandati e figli di papà. È un esempio esiziale».

E le dichiarazioni dell’assessore Emili? «La ringraziamo davvero per il suo intervento», hanno detto in coro fra l’ironico e il provocatorio i tre capigruppo di opposizione, «perché ora saremo tutti in grado di giocare a carte scoperte. A parte un’eventuale querela per ciò che ha detto, ne riparleremo al Consiglio comunale di giovedì 16. Non senza aver prima letto il verbale ed ascoltato la registrazione della riunione in cui quella decisione è stata presa».

Che dire? Pur volendo il cronista restare al di sopra delle parti, è innegabile dover attribuire almeno un fumus boni juris alla corale presa di posizione di Piunti, Gabrielli e Lorenzetti.

Non fosse altro per l’occhiata che ci siamo presi la briga di dare al sito internet dell’Ambito territoriale sociale 21. Alla pagina

http://www.ambitosociale21marche.it/esperti.htm

c’è l’Elenco esperti approvato con determinazione n. 256 del 21/02/2006, ultimo aggiornamento 08-11-2006.

Sono tanti i cognomi e nomi con titoli di studio che si leggono. È vero che all’89° posto in ordine alfabetico c’è Laversa Rachele con laurea in Scienze dell’Educazione, ma è anche vero che l’elenco contiene altre 198 domande di inserimento, alcune con titoli apparentemente maggiori. Ciò vuol dire qualcosa?

A questo punto sarebbe bene che sulla questione si facesse piena luce. Nell’interesse di tutti.

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