SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fumata nera anche nella giornata odierna per il recupero del peschereccio Rita Evelin. Le operazioni sono state interrotte intorno alle 14.30 a causa delle pessime condizioni del mare, che al momento rendono praticamente impossibile il recupero del relitto che giace ancora a 80 metri di profondità, nel tratto a largo di Porto San Giorgio. Sul luogo del naufragio infatti si sono alzate nelle ultime ore onde alte un metro che impediscono al pontone AD3 di operare in condizioni di sicurezza.

A questo punto le operazioni riprenderanno direttamente domani mattina, secondo quanto riferisce il personale della Capitaneria di Porto. Anche se le condizioni meteo migliorassero improvvisamente oggi pomeriggio, la piattaforma dell’Ilma non avrebbe le ore di luce sufficienti per riportare in superficie il relitto.

Eppure le previsioni di questa mattina lasciavano presagire una lieve attenuazione del moto ondoso; in realtà la situazione è addirittura peggiorata, come confermato dall’ultimo bollettino del mare emesso alle 12 di oggi. Il vento, in rotazione da sud-ovest, dovrebbe intensificarsi ulteriormente nelle prossime ore.

La piattaforma AD3 dell’Ilma aveva ripreso ad operare alle prime luci dell’alba per ultimare l’intervento di sistemazione dell’imbracatura che consentirà di riportare in superficie lo scafo. Nelle ultime ore si è provveduto a completare anche l’ultima fase dell’operazione, ossia far uscire il cosiddetto “bilancino” e agganciarlo al sistema di sollevamento.

Ora non resta che attendere che si plachi la forza del vento. Dall’alba di domani, mare permettendo, si vivrà un’altra giornata di spasmodica attesa.

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