PEDASO – Far rinascere il sistema ferroviario che, dalla Valle del Tronto, si snoda sull’Adriatico attraverso tante piccole (dimenticate) stazioni. Tante sono le proposte (ad esempio San Benedetto reclama l’apertura di una via che permetta l’accesso anche da est).
Un tema non semplice che la Provincia, però, sta tentando di affrontare: a tal proposito, nella mattinata di venerdì 10 novembre, presso la sala “Carlo Urbani” di Pedaso, si sono incontrati tutti gli amministratori della Provincia nel cui territorio esiste una stazione (da Porto Sant’Elpidio fino a San Benedetto e da qui all’interno della Vallata), assieme ai vertici di RFI e Trenitalia, oltre che un funzionario della Regione Marche.
La dottoressa Bottegoni di RFI ha spiegato come, accanto alcuni esempi di buon recupero degli spazi urbani (come ad esempio a Grottammare), vi sono poi situazioni di degrado come a Monteprandone e Monsampolo.

Inoltre vi sono situazioni paradossali come la stazione Castel di Lama-Offida, o perché i locali sono occupati da apparecchiature tecnologiche a servizio del traffico ferroviario (Cupra Marittima).
Diverse le proposte per gli amministratori: se i locali delle stazioni possono, in diversi casi, essere utili per sedi di associazioni o uffici comunali, altri, come Grottammare e Monsampolo, hanno sottolineato la difficoltà di fare investimenti per centinaia di migliaia di euro su immobili che, come chiede RFI, sono presi in affitto per sei anni rinnovabili per altri sei pagando oltretutto canoni che, seppure ridotti, per i piccoli Comuni rappresentano una voce non irrilevante del bilancio. RFI, ad ogni modo, ha precisato che, a livello nazionale, si sta provvedendo ad una riduzione dei canoni e ad un allungamento della durata degli affitti.
Settimio Capriotti, assessore ai trasporti di San Benedetto, ha ricordato due proposte che richiedono la collaborazione di RFI: la sistemazione del parcheggio adiacente alla stazione per accogliere i pullman e l’apertura ad est del sottopasso ferroviario per ridurre la congestione del traffico del centro.
Da Cupra è arrivata la richiesta di una pulizia più puntuale dell’area della stazione perchè la presenza costante di immondizia vanifica gli sforzi comunali per riqualificare la zona.

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