ASCOLI PICENO – «Ospedale Unico o Partito Unico dell’Ospedale?». Secondo il consigliere regionale di An Guido Castelli, questo «è un’interrogativo legittimo alla luce della notizia secondo cui il segretario provinciale di Ds Ascoli il prossimo 23 novembre avrebbe convocato una riunione di partito presso l’aula magna dell’ospedale Mazzoni».
«Tutti conoscono l’influenza che viene esercitata dal vice-presidente della giunta regionale Luciano Agostini sulle dinamiche della Sanità ascolana – dice Castelli in una sua nota – ma arrivare addirittura a trasformare l’Ospedale in una piccola sezione provoca, in ogni caso, sconcerto misto a preoccupazione».
«Non so in quante altre circostanze si siano verificate simili “occupazioni” – prosegue l’esponente di An – ma una cosa è certa: le strutture ospedaliere non dovrebbero ospitare simili iniziative. A ben vedere, inoltre, la riunione promossa dai Ds cade in un frangente particolarmente delicato per la vita interna di quel partito. Si stanno preparando, infatti, i congressi interni e proprio sul tema dell’ospedale unico di vallata si è registrata una inedita “contrarietà” della base diessina rispetto ad una proposta che, notoriamente, viene sponsorizzata dal massimo rappresentante della sinistra picena in Regione. Viene il sospetto, dunque, che la manifestazione sia frutto delle strategie precongressuali di una corrente interna al DS e ciò a dimostrazione ulteriore della strumentalità con cui viene gestito da qualcuno il rapporto tra politica e ospedale».
Secondo castelli, «questa “invasione di campo” non lascia presagire nulla di buono. Soprattutto per il personale medico che, anche a causa delle continue interferenze della politica, rischia sempre più di essere assoggettato alle logiche di partito. A tutto discapito della professionalità medica e di quei principi di meritocrazia reale di cui, negli ospedali, si avverte davvero un gran bisogno. Anche a sinistra».
A tal proposito Castelli cita il libro dei senatori diessini Cesare Salvi e Massimo Villone I costi della politica, che censura fortemente la sempre maggiore incidenza della “logica della tessera” anche sulle dinamiche ospedaliere.
«Ne regalerò una copia ad Agostini – conclude il consigliere regionale di An – e comunque su questa assurda vicenda ho presentato un’interrogazione al presidente della giunta Regionale Spacca».

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