SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I destini del direttore generale Claudio Molinari e quello della Samb potrebbero, a stretto giro di posta, dividersi.
Molinari che, si ricorderà, il giugno scorso era ritornato in rossoblu dopo l’esperienza, dal 2000 al 2004, sotto la gestione Gaucci, sta vagliando diverse proposte, non solo quella del Cagliari, proposta quest’ultima che rimane tra le più importanti. In Sardegna infatti è rimasto “scoperto” il ruolo di dg, visto che Marcello Vasapollo è passato a vestire i panni di vicepresidente; il patron isolano Massimo Cellino (che vive in America) e il suo entourage, per “rimpiazzarlo” avrebbero pensato proprio al dirigente di Trento.
Il diretto interessato, interpellato in proposito, ha ammesso: «Ho diverse offerte. Non posso negarlo. In ogni caso con la famiglia Tormenti, che sta lavorando molto bene, ero d’accordo sin dall’inizio di questa mia seconda avventura a San Benedetto che a metà dicembre ci saremmo messi a tavolino per valutare la situazione».
«Dovessi decidere di andarmene – ha continuato Molinari – uno dei motivi è legato alle tante cattiverie che sono state dette in questi mesi. Avverto un clima negativo nei miei confronti da più parti; so per esempio che alcuni personaggi hanno inviato una lettera ad un giornale per screditare la mia persona. Fortunatamente non sono obbligato a rimanere, posso ancora permettermi certe cose. Comunque non credo di meritare tutto questo; tra l’altro quest’anno sono state fatte cose egregie».
«Sono molto dispiaciuto – ha infine concluso il dg rossoblu – anche per il fatto che quando le cose vanno male viene preso come capro espiatorio il sottoscritto, mentre quando tutto va per il verso giusto, i meriti sono degli altri».
Prima di Natale sapremo.

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