SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La città di San Benedetto festeggerà i 100 anni di Fra’ Zaccaria – al secolo Emilio Salvioni, lo storico sacrestano della chiesa dei Sacramentini – conferendogli l’onorificenza del “Gran Pavese Rossoblu”. La cerimonia si svolgerà giovedì 16 novembre alle ore 17 in Comune. Vi prenderanno parte il sindaco (a cui spetta il conferimento delle onorificenze), la giunta, i consiglieri comunali, il vescovo Gestori, i parroci e tutti i religiosi della diocesi, le autorità civili e militari.
La stessa onorificenza verrà poi attribuita alla comunità dei Padri Sacramentini, ma in occasione della festa di San Benedetto Martire, sabato 26 maggio 2007.
Fra’ Zaccaria è nato il 13 novembre 1906 a Stezzano in provincia di Bergamo ed è diventato Religioso Sacramentino il 25 dicembre 1926. Come religioso laico ha trascorso undici anni nella comunità di Torino (dal ’28 al ’39), poi si è trasferito a San Benedetto, dove giunse il 19 settembre 1939, nello stabile dei Sacramentini, in via Crispi 22 (un tempo Eden Hotel, poi casa dei Padri Filippini, e successivamente utilizzato come edificio scolastico).
La fondazione di una comunità sacramentina fu voluta dal venerato vescovo di Ripatransone e Montalto Marche mons. Luigi Ferri. In occasione del bombardamento della città di San Benedetto del 14 marzo 1944, Fra’ Zaccaria mise al sicuro nel convento degli Agostiniani di Acquaviva gli studenti di liceo e teologia. Per questo fu ringraziato dal sindaco Gino Gregori, con una lettera del 1 agosto 1944. Il 29 maggio 1994, invece, il vescovo mons. Giuseppe Chiaretti conferì a fra Zaccaria l’onorificenza “Pro Ecclesia et Pontifice”.
La decisione di conferire il “Gran Pavese Rossoblu” a Fra’ Zaccaria è stata presa mercoledì 8 novembre dall’apposita commissione prevista dal “Regolamento per la concessione delle civiche benemerenze”. La motivazione: «A Fra’ Zaccaria, figura emblematica della comunità sambenedettese della congregazione del SS. Sacramento, l’amministrazione comunale, interpretando i sentimenti di sentita riconoscenza dell’intera popolazione assegna il Gran Pavese Rossoblu come dimostrazione tangibile di stima, devozione ed affetto per l’infaticabile opera di amorevole assistenza compiuta in periodo bellico e per l’attività educativa svolta nel costante servizio reso alla Chiesa».
Secondo l’art. 5 del regolamento, “L’onorificenza “Gran Pavese Rossoblù” è un riconoscimento che significa la riconoscenza della cittadinanza sambenedettese per l’opera svolta da personaggi caratteristici locali, da istituzioni, associazioni, enti e società nelle varie attività economiche, sociali, assistenziali, culturali, formative, sportive, nonché per elevati atti di coraggio e di abnegazione civica”.

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