SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo che la giunta ha dichiarato il suo no alla centrale di teleriscaldamento a Ponterotto, il comitato di quartiere Paese Alto chiede un pronunciamento amministrativo esplicito mediante la revoca della delibera 133 del 13 ottobre 2003 e della convenzione del 31 ottobre 2005 fra il Comune e la Picenambiente Energia Spa, costola della società partecipata nata appositamente per realizzare l’impianto.
«Le parole sono importanti – dice la presidente del comitato Patrizia Lo Giacco – ma gli atti sono l’unica voce dell’amministrazione pubblica». Nell’attesa dei fatti «Cittadinanzattiva, i comitati di quartiere Ponterotto e Paese Alto prendono atto con soddisfazione delle parole del vice sindaco Di Francesco che presso i locali dell’ex scuola Borgo Trevisani, in occasione dell’assemblea per il bilancio partecipato, ha dichiarato che il cogeneratore non verrà realizzato». Un segno tangibile di questa nuova volontà, conclude la Lo Giacco, sarebbe l’eliminazione dei tubi che spuntano dallo spartitraffico di viale De Gasperi, predisposti proprio per portare negli edifici della zona l’energia prodotta dalla centrale.

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