TERNI – Salutato, si fa per dire, Giuseppe Giusto, rimasto in rossoverde praticamente un giorno – investito dell’incarico mercoledì scorso venerdì era già nella sua Bari – la Ternana deve far fronte ai problemi di sempre.
In primis il nodo relativo allo stadio Liberati: per domani, mercoledì, è atteso il pronunciamento del Tar in merito al ricorso presentato dalla società rossoverde per la convenzione d’uso dell’impianto umbro negata dal Comune. Le ultime partite infatti, compresa quella contro il Ravenna, sono state giocate regolarmente al Liberati grazie all’accordo del Sindado di Terni con la Lega di C.
Il secondo nodo riguarda i giocatori messi di recente fuori rosa, ovvero Corrent, Giannone, Maggiolini, Fanasca, Troise ed Aurino, il cui reintegro era stato caldeggiato da mister Favarin, esonerato la settimana scorsa. Pare però che la società rossoverde aspetti, prima di farli giocare nuovamente in prima squadra, il dietrofront degli stessi, i quali hanno avviato dei ricorsi al collegio arbitrale della Lega. C’è poi il “caso” Candreva: il giovane talento dell’Under 19, nel corso dell’estate in predicato di lasciare Terni (la Fiorentina è stata, a lungo, in pole position), demotivato e poco propenso a mettersi al servizio della causa.
In tutto questo marasma, la comitiva rossoverde, agli ordini del duo Raggi-D’Urso domani riprenderà gli allenamenti. Tre gli infortunati “eccellenti” che quasi sicuramente non recuperenno in vista della trasferta di San Benedetto, vale a dire Tozzi Borsoi, Giampaolo Ciarcià e Stefano Ferrario.

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