SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I sommozzatori che stanno compiendo da questa mattina le operazioni di recupero dei tre marittimi dispersi hanno individuato due corpi all’interno del Rita Evelin, il peschereccio affondato giovedì 26 ottobre. Al momento i sub, scesi fino agli 85 m di profondità, nel punto in cui si è inabissata l’imbarcazione, non sono però riusciti ad accertare con esattezza la loro identità.

Nessuna traccia, invece, del corpo del terzo pescatore scomparso in seguito all’affondamento dello scafo. Le operazioni dei palombari proseguono in queste ore alla ricerca dell’ultima salma.

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