Un diario davvero particolare: è il racconto di un anno che una ragazza di Offida, Serena D’Angelo, ha deciso di dedicare interamente agli altri. Grazie ad un progetto inserito nel Servizio civile volontario, Serena – fresca di studi universitari a carattere internazionale – trascorrerà questi mesi come “Casco bianco“, a contatto con una realtà complessa, difficile ma anche affascinante come quella peruviana.
Serena ha chiesto all’amministrazione provinciale di poter dare voce a questa esperienza e – attraverso essa – a tutte quelle persone che incontrerà sul suo cammino e che troppo spesso non hanno voce. Una proposta che la Provincia ha accolto tramite il suo periodico Piceno News, per far capire a tutti che anche da qui, dal Piceno, può partire la “costruzione di un altro mondo”.
Una proposta che – in accordo con la redazione di Piceno News – anche il nostro giornale vuol rilanciare tramite la sua rubrica Italiani del resto del mondo, affinché l’esperienza scelta da Serena sia di esempio a tanti giovani in cerca di un progetto e di un ideale di vita che trasformi un sogno in concreta realtà.

OFFIDA – Ciao a tutti, sono Serena, ho 25 anni e svolgerò un anno di Servizio Civile in America Latina, in Perù. Parto con tante aspettative, curiosità e paure allo stesso tempo. La realtà sudamericana da sempre mi ha affascinato, e mi indignavo quando nei “nostri” media niente si diceva in proposito; così ho deciso di fare da portavoce di quello che mi succederà a Lima, città che mi ospiterà per un anno.

L’idea è quella di scoprire insieme un altro mondo, che dovrebbe essere simile per certi versi al nostro (per lo meno in termini di giustizia sociale e di diritti umani) e che invece, ahimè è sempre più lontano e povero. Vi racconterò: come mai sono finita a fare il Servizio Civile in un paese come il Perù, cosa significa essere un Casco Bianco, quale sarà il mio lavoro e poi naturalmente tutti gli aspetti più curiosi, dal cibo ai mezzi di trasporto, dalla musica alla politica. Spero di stimolare la vostra curiosità e la vostra voglia di capire cosa accade dall’altra parte del globo.
Il desiderio di viaggiare e di conoscere nuove culture è il motore che mi anima da alcuni anni. A giugno ho trovato l’opportunità di partire all’estero con il Servizio Civile e l’ho colta al volo. Tra il 1998 ed il 2001 sono state cambiate le norme riguardo all’obiezione di coscienza, dando la possibilità a coloro che sceglievano il servizio civile (anche le ragazze dal 2002) di poter prestare servizio per un anno all’estero come Casco Bianco.

Cosa significa? Significa che i volontari in Servizio Civile operano in organizzazioni che promuovono la pace e lo sviluppo, la protezione dei diritti umani e soprattutto favoriscono la comunicazione/cooperazione fra il “Nord” e il “Sud” del mondo.

È una grande opportunità, remunerata, che il governo italiano offre a quanti vogliono avvicinarsi al mondo della cooperazione internazionale o più semplicemente vivere attivamente un anno al Sud.

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