SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Recuperare i corpi di Annibali, Gasmi e Luchetti con grande probabilità sarà possibile solo se si porta in superficie anche il relitto. Come si legge in un comunicato stampa diffuso dalla Capitaneria di Porto le immagini del Rita Evelin raccolte dalla telecamera subacquea del robot Rov rilevano la «quasi impossibilità di un intervento finalizzato al solo recupero delle eventuali salme presenti all’interno dello scafo in quanto il palombaro in immersione ispeziona solo le parti del relitto dove sia possibile arrivare senza alcun rischio per la propria incolumità e comunque non potrà entrare all’interno del relitto stesso per l’eventuale recupero di salme o altri oggetti».
Le operazioni di ricerca dei corpi sono dunque vincolate al recupero del relitto e per effettuarlo la Ilma e la società di palombari Rana Diving dispongono di attrezzature specifiche come bilancino, fasce e palloni. Il recupero del relitto allungherà ulteriormente i tempi di intervento, anche se in maniera ridotta. Però permetterà all’inchiesta di trovare dati per la ricostruzione del naufragio.
Nel corso delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Fermo, lo scorso 2 novembre le immagini registrate dal robot Rov sono state visionate dai palombari della Rana Diving, che hanno spiegato come sia quasi impossibile recuperare i corpi senza tirar su il Rita Evelin.
Il 3 novembre il comandante e ufficiale giudiziario dell’inchiesta Luigi Forner ha incontrato i familiari dei dispersi per offrire loro un aggiornamento, mentre ieri pomeriggio il Console Generale della Tunisia ha visitato la Capitaneria di Porto per esprimere la sua fiducia alle autorità e ringraziare il sottosegretario Colonnella, gli enti locali, la Prefettura di Ascoli e il sindaco Gaspari per la sua intensa attività.
La Capitaneria ha emesso un avviso di pericolosità per interdire per 15 giorni la navigazione e la pesca nell’area del naufragio. Tutte le unità della Guardia Costiera che transiteranno nel tratto di mare dovranno tenersi a una distanza di sicurezza, procedendo con la massima cautela e mantenendo una ridotta velocità di manovra. Le motovedette dovranno anche vigilare sul rispetto delle disposizioni e prevenire possibili pericoli per gli operatori subacquei.

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