SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una vittoria a Teramo significherebbe agganciare gli abruzzesi a quota 14: incredibile, se si pensa che fino a un mese fa il Teramo comandava la classifica e la Samb la chiudeva. Ma la metamorfosi che ha colpito la Samb in positivo, sembra aver interessato anche i biancorossi del presidente Malavolta, che questa settimana ha mandato tutti in ritiro.

La Samb, nelle ultime quattro gare, è progressivamente migliorata: vittoriosa ma stonata contro il San Marino (in panchina interregno di Francesco Chimenti), a valanga sul malmesso Giulianova, quindi praticamente perfetta contro il Manfredonia che, però, era apparso poca cosa (come gli accade in trasferta), arcigna e determinata contro la Cavese, squadra da quartieri alti. E’ logico che l’ambiente rossoblu sia galvanizzato (anche se i biglietti per Teramo, 1050, rischiano per la prima volta da molti anni di non essere terminati) da questa inaspettata trasformazione, dovuta sicuramente all’arrivo di un allenatore quadrato come Ugolotti.

Durante la settimana i calciatori rossoblu e lo stesso allenatore non si sono tirati indietro di fronte alla domanda: cosa vi aspettate dalla partita di Teramo? Al bando le solite parole vacue da calciatori, tutti hanno risposto: Faremo la nostra partita cercando di conquistare i tre punti. Sicuramente una dimostrazione di convinzione nei propri mezzi: quella di Teramo è una partita importante per valutare ancora meglio le possibilità della Ugolotti-band.

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