SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un fondo di solidarietà per le famiglie di Francesco Annibali, Ounis Gasmi, Luigi Luchetti, Salvatore Calise e Luigi Marini. I primi tre sono i dispersi nella tragedia del Rita Evelin, mentre Calise e Marini sono periti lo scorso maggio nel naufragio del Vito Padre. In un anno drammatico per la marineria sambenedettese, verrà dunque aperto un conto corrente postale che servirà a dimostrare la tangibile vicinanza di due città alle famiglie di cinque esponenti di una professione dura e faticosa, ma così importante per la storia economica locale.
Il fondo verrà gestito da un comitato di cui faranno parte i sindaci dei Comuni di San Benedetto e Martinsicuro, i rappresentanti delle associazioni della pesca sambenedettesi e del vicino Abruzzo e un rappresentante della comunità tunisina. In seguito verrà comunicato il numero di conto corrente su cui tutti potranno fare versamenti. Nell’iniziativa verranno coinvolte tutte le scuole, le associazioni di categoria, le associazioni di commercianti, artigiani e albergatori. Giovanni Gaspari ha affermato che «vogliamo coinvolgere tutto il tessuto sociale ed economico del territorio in questa campagna di solidarietà. Spesso chi lavora in mare rappresenta l’unica fonte di reddito per la propria famiglia. Quando non si verificano queste tragedie tutta la comunità ha l’obbligo morale di fornire solidarietà».
La moglie di Ounis Gasmi, il marinaio tunisino disperso del Rita Evelin, verrà a breve in Italia grazie al visto che le è stato concesso dall’ambasciata italiana. Il settore servizi sociali del Comune ha preso a cuore questa situazione, visto che il figlio diciottenne di Gasmi si trova in Italia da pochi mesi. C’è il sostegno per l’emergenza immediata ma, come ha ben spiegato il sindaco di Martinsicuro Maloni, occorre anche pensare a forme di attenzione continuative. «Seguiremo questi ragazzi – ha affermato la Maloni – e permetteremo loro di continuare gli studi».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 556 volte, 1 oggi)