SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Joints nella tana della prima in classifica, sabato sera, quel Porto Recanati capace, come solo il Marzocca è riuscito a fare, di restare a punteggio pieno dopo le prime sei giornate.
Chiamarlo impegno proibitivo dunque, è il minimo. Se poi ci mettiamo che coach Reggiani dovrà probabilmente fare a meno di Nico D’Incecco – l’ala abruzzese finora è stato uno dei più positivi della sua squadra – alle prese con una consistente infiammazione al tendine della caviglia, il quadro rischia di complicarsi ancora di più. Tutti disponibili comunque gli altri.
«Siamo contati e quando ci viene a mancare anche una sola pedina – spiega l’allenatore dorico – andiamo in difficoltà. E’ un po’ come se vivessimo di equilibri instabili. Nico verrà a Porto Recanati, ma sicuramente lo impiegherò poco. E’ un peccato che dobbiamo sempre incontrare le squadre più in forma».
Con il tecnico rossoblu facciamo un passo indietro, precisamente di sei giorni. Al PalaSpeca è caduto anche lo Jesi. Il palazzetto sambenedettese sta diventando una sorta di fortino inespugnabile. Il successo sul quintetto jesino è la riprova che Ciardelli e soci stanno crescendo partita dopo partita.
«Siamo riusciti a esprimerci sulla falsariga di quello che abbiamo fatto vedere a Montegranaro, quando, pur perdendo, avevamo sfornato un’ottima prestazione. Vero è che forse lo Jesi era un po’ sotto tono, ma noi siamo stati sempre avanti e soprattutto abbiamo “indovinato” l’approccio mentale alla partita. In casa nostra facciamo meglio? Non credo, tolta la trasferta di Cagli, ci siamo sempre disimpegnati discretamente».
Infine una battuta sui singoli: «Tutti bene, ma Ciardelli finora sta disputando una grande stagione. Il classico uomo in più».

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