MONTEPRANDONE – Dodici gol l’anno passato. Già quattro, in otto incontri, quest’anno. Alessio Rosa è l’uomo in più – ma non è una novità – del Centobuchi. Mercoledì scorso, nel corso del derby col Grottammare, l’ultima “perla”. Sarebbe valsa 3 punti, anche stavolta, dopo quelli raccolti contro il Cattolica. Il giovane Pasquini però, ha rovinato i piani della banda De Amicis.
Lui, Rosa, 22 anni, alla seconda stagione in biancoceleste, pensa a fare bene. Deve tanto al club del presidente Marocchi. «L’anno passato il Centobuchi mi diede fiducia quando avevo quasi pensato di smettere: ero reduce dall’annata con la maglia della Monturanese (prima la trafila nelle giovanili dell’Ascoli e una mezza stagione, fine 2003, col Tolentino, ndr). Feci un solo gol in campionato e tre in Coppa. Nel corso dell’estate, quando l’unica proposta che mi era arrivata era quella della Grottese, in Prima Categoria, mi cercò il Centobuchi. Poi debbo ringraziare mister De Amicis, che mi ha sempre dato fiducia, sin dall’inizio, credendo fermamente nelel mie possibilità. Gli devo tutto e spero di continuare a ripagarlo».
Il resto è storia recente: come detto i 12 “centri” in 33 incontri – diede forfait solo in occasione della sfida casalinga contro la Truentina – e ora un buon inizio di stagione.
«Per me sta andando bene – spiega Rosa – ma il Centobuchi non può essere troppo contento: la classifica è bugiarda, abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo, ma soprattutto abbiamo perso tanti punti per strada. Quanti? Almeno cinque o sei».
Quale il “male” di questo Centobuchi? «E’ difficile stabilirlo, certo è che la squadra è forte, creiamo tanto, ma alla fine non riusciamo a portare a fare bottino pieno. Forse è un problema di concentrazione: non “teniamo” fino alla fine. Lo stesso è successo col Grottammare. E’ anche questionwe di sfortuna, fermo restando che questo non può costituire un alibi. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità».
Voltiamo pagina: domenica si rende visita al Fano, cocapolista con Santegidiese e Renato Curi, reduce peraltro da due successi consecutivi. «Si tratta di una delle partite più ostiche della stagione. Hanno il morale a mille, sono ambiziosi e vorranno di certo proseguire sulla striscia di risultati positivi. Chi conosco? Marolda: l’ho incontrato quando giocavo a Monte Urano. Un grande attaccante, ma è tutto il complesso granata ad essere temibile. Da parte nostra venderemo cara la pelle, come al solito».
Chiudiamo con i progetti per l’immediato futuro di Alessio Rosa.
«Avendo 22 anni, spero di fare ancora in tempo di salire di categoria, ma prima penso al Centobuchi, alla sua salvezza, anche perchè, come ripeto, devo tanto a mister, società e, soprattutto, compagni: se Rosa fa bene è perchè l’intera squadra gira a mille».
BORSINO Centobuchi ancora in emergenza, o quasi, a Fano. Rientra Iachini, che mercoledì ha scontato il turno di squalifica rimediato in precedenza, ma restano al palo De Angelis, Cucco, Capriotti ed Alex Simoni, tutti infortunati.
ARBITRO Paolo Dal Cin è l’arbitro designato per la sfida tra Fano e Centobuchi. Dal Cin sarà assistito dai guardialinee Andrea Bagnari ed Enrico Zaccarini.

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