ACQUAVIVA PICENA – Casa natale dell’illustre medico, nonché chimico, scienziato ed umanista, vissuto a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento, Palazzo Celso Ulpiani ospita il Centro Studi per l’Archeologia dell’Adriatico. Rimasto chiuso, dopo l’inaugurazione, avvenuta il 27 maggio 2006, per oltre quattro mesi, ha aperto ufficialmente al pubblico lo scorso sabato 21 ottobre.

La struttura, sita in via Marziale, in pieno centro storico, costituisce la prima sede dislocata, a livello nazionale, del prestigioso istituto di ricerca ravennate. Realizzata grazie al contributo della Provincia di Ascoli Piceno (Servizio Formazione Professionale e Politiche Attive del Lavoro), Università degli Studi di Bologna (Dipartimento d’Archeologia) e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, è sorta, su iniziativa della locale Amministrazione Comunale, con l’obiettivo d’incentivare proficui progetti di collaborazione tra le aree del Piceno meridionale e della Croazia (Valle della Krka), tutelando e valorizzando, attraverso una rete di lavoro telematico, i siti archeologici in esse compresi.

Largamente fornito di testi specializzati, giunti da vari atenei italiani e già catalogati, nonché di personale altamente qualificato, l’istituto si presta sia alla specifica attività di ricerca sia, più semplicemente, allo studio, grazie alle numerose postazioni di cui dispone; per non parlare della frequenza di gruppi scolastici e visitatori. Non finisce qui: in virtù dei partner coinvolti, il centro sarà teatro di convegni di portata nazionale ed internazionale, nonché master universitari, stage e summer school. Prevista anche, per finire, grazie al coinvolgimento della Provincia di Ascoli Piceno, l’opportunità di borse di studio.

Questi gli orari d’apertura: venerdì dalle ore 15 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13.

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