SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Procuratore Generale della Repubblica di Fermo ha dato disposizioni per il recupero del relitto del Rita Evelin e, contestualmente, per il recupero dei corpi. «Questo fatto cambia la situazione – spiega il sindaco – perché le operazioni di recupero possono partire fin da subito». La notizia è contradditoria rispetto alle informazioni fornite ieri dalla Capitaneria di Porto, ma il sindaco assicura che il motopontone della ditta Saipem di Ancona potrebbe partire in giornata o al massimo domani. Purtroppo però per mercoledì e giovedì sono previsti forti venti nell’Adriatico e questo potrebbe rendere più difficoltoso il recupero. Sono le 12:45 quando Giovanni Gaspari, di ritorno da Ancona, dà questa notizia alla marineria ferma sulle banchine del porto, al secondo giorno di sciopero per i ritardi nelle ricerche.
«Pochi minuti fa Baschieri mi ha dato la conferma ufficiale e nel pomeriggio vi porterò la copia del fax con l’ordine di far partire il motopontone» ha spiegato il sindaco ai marinai, esasperati dal ritardo delle operazioni. «Sono stati persi giorni preziosi, bisognava partire prima», protestano.
Il motopontone dovrebbe essere rientrato nel porto dorico dalla zona delle piattaforme per il gas “Le Barbare”, a 40 miglia da Ancona, in acque croate. La velocità del rimorchiatore che lo porterà sul luogo del naufragio è di circa 3 nodi all’ora. Oltre alla variabile delle condizioni meteorologiche, rimane da sapere esattamente il tempo di preparazione dei palombari che dovranno agganciare il relitto. Il motopontone dispone di una squadra di 24 palombari, che a gruppi di sei vengono preparati nella campana di saturazione, per resistere alla pressione degli 80 metri di profondità.
Gaspari difende gli sforzi fatti dal Comune, dalla Capitaneria di Porto, dalla Protezione civile regionale e dal Ministero delle Infrastrutture: «Finalmente si può dire che l’operazione partirà. C’è l’incognita meteorologica, ci sono i tempi tecnici, ma l’ordine della Procura della Repubblica segna una importante novità». Ieri sera fino a tarda ora il sindaco ha atteso la risposta di un motopontone olandese che sta operando in alto Adriatico; ci sono stati contatti anche con una società di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, che dispone di palombari che stanno operando a 80 metri di profondità. Ma dopo gli ordini partiti dalla Procura di Fermo la scelta è ricaduta sul motopontone della Saipem perché è quello che può intervenire prima.
Alle 13:30, dopo che Gaspari ha lasciato il porto, l’assessore Settimio Capriotti conferma alla marineria che il fax da Fermo è arrivato in Comune, con l’ordine ufficiale di inizio delle operazioni.
Il Procuratore Piero Baschieri ha nominato il comandante della Capitaneria di Porto Luigi Forner come Ufficiale di Polizia Giudiziaria. Sarà lui a dirigere le operazioni per l’indagine.
Nel pomeriggio Gaspari e il sindaco di Martinsicuro Leonilde Maloni torneranno al porto di San Benedetto.

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