ANCONA – In arrivo un’altra stangata per pendolari e viaggiatori marchigiani. La Regione Marche ha raggiunto un accordo con Trenitalia per l’aumento del 5% delle tariffe ferroviarie regionali.Sentite le Amministrazioni Provinciali, la variazione è stata deliberata dalla Giunta regionale per tutte le modalità di emissione ticket (corsa semplice, abbonamenti), garantendo un ulteriore 1% con risorse del bilancio regionale. L’aumento scatterà dal mese di dicembre prossimo e vedrà contemporaneamente applicate una serie di facilitazioni e riduzioni per le categorie protette e meno abbienti.
«A meno di un anno di distanza dalle proteste degli utenti per i disagi subiti a seguito della mancanza di personale, di materiale rotabile, e di servizi – dichiara l’assessore ai Trasporti, Pietro Marcolini – è doveroso dare conto dei risultati di un duro anno di lavoro per la Regione e per Trenitalia. Senza dubbio il risultato più eclatante riguarda il personale, che alla fine risulta incrementato di ben 140 nuove unità su tutta la struttura di Trenitalia nelle Marche, tra addetti alla manutenzione, macchinisti e capitreno; un numero che ci mette al riparo dalle soppressioni per ferie e malattia e lascia ben sperare per la qualità dei servizi, il loro funzionamento e l’ampliamento dell’offerta”.
A giustificare l’aumento delle tariffe, secondo l’esponente della Giunta, i nuovi servizi introdotti da Trenitalia di concerto con la Regione, come l’istituzione di nuove corse dirette sulla tratta Ancona-Ascoli Picenoche e i nuovi orari ritenuti più adeguati alle esigenze dei viaggiatori.
«In questo quadro – spiega l’assessore regionale ai Trasporti – si deve inserire la richiesta di Trenitalia di aumento delle tariffe che, alla luce di quanto detto, ci appare giustificata. Anche su questo difficile aspetto è stato raggiunto un accordo. Infatti, a fronte di una prima ipotesi di aggiornamento più pesante presentata dalla Società, la Regione, pur riconoscendo a Trenitalia la validità dell’esigenza aziendale, ha accordato un aumento che pesa molto meno sui viaggiatori».
Nonostante le rassicurazioni sulla qualità e sulla quantità dei servizi fornite dalla Regione, restano le perplessità per un provvedimento che stabilisce un ulteriore salasso per viaggiatori e pendolari, che si trovano quotidianamente a far fronte ad un’incredibile serie di disagi e disservizi a cui la beneamata società di trasporti non riesce ancora oggi a porre rimedio.

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