GROTTAMMARE – Scontro frontale tra il sindaco Merli e l’opposizione di centrodestra. La disputa, che si sposterà sui manifesti pubblicitari riguardanti il “caso Fish”, è comunque a 360°, e ha per epicentro la materia urbanistica (settore dal quale si è dimesso l’assessore della Margherita Franco Falasca Zamponi).

Riguardo l’intervista rilasciata sull’ultimo numero di Riviera Oggi, Raffale Rossi, Maria Grazia Concetti e Roberto Marconi, Mariano Ascani e Daniele Voltattorni condannano le affermazioni del sindaco: «Merli ha ragione quando afferma che con il Piano Regolatore del 1998 si è diminuito di un milione di metri cubi il volume di edificazione del Piano Regolatore degli anni Settanta, però non dice che quel piano pensava ad una Grottammare di 30 mila abitanti, mentre questo prevede una città di 16.500. E occorre dire anche che la maggioranza agisce con continui aumenti di volumetrie: ad esempio all’ex Cardarelli, per lo spostamento della Metalcavi e della Lisciani, per il nuovo polo scolastico…».

«Merli non sa quale vocazione dare a questa città» afferma Raffaele Rossi di Alleanza Nazionale, «si sta abituando ad inaugurare piazze per essere fotografato al momento del taglio del nastro, ma poi non pensa alle ricadute in termini di mancanza di parcheggio: La Margherita però se ne è accorta e li reclama».

«Continuiamo ad accusarli di essere cementificatori» rincara la dose Roberto Marconi dell’Udc, e Rossi: «Il sindaco dice che i prezzi sono saliti perché Grottammare è diventata una città “in”, noi invece diciamo che l’edilizia cittadina è superiore al loro potenziale, e non perché Grottammare sia simile a Portofino, ma perché l’edilizia cittadina è in mano a pochi grandi imprese». E Maria Grazia Concetti, di Forza Italia, aggiunge: «Che si sono “consorziate“, diciamolo pure».

«Si vantano tanto degli alloggi di Edilizia Economica Popolare» ha detto sempre Rossi, «ma quelli sono interventi che vanno bene per le famiglie veramente bisognose: cosa propone invece questa città per una coppia che guadagna duemila euro al mese?».

«Falasca si è dimesso proprio per questi motivi, ed è inutile che Merli finga che in maggioranza va tutto bene», affermano in coro i consiglieri comunali. Che anzi chiamano la Margherita al confronto: «Sul documento programmatico che hanno diffuso, ci sono tanti aspetti che li avvicinano più a noi che alla sinistra: il terzo ponte sul Tesino, il porticciolo turistico che loro chiamano molo d’attracco, sui parcheggi in centro».

Il gioco si fa duro?

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