GROTTAMMARE – Il centrodestra torna all’attacco sul “Fish”, l’ittiturismo di Elvio Mazzagufo. Dopo che, circa un mese fa, la maggioranza aveva comunicato l’archiviazione del procedimento «per insussistenza degli estremi del reato di cui all’articolo 323 del codice penale», i consiglieri dell’opposizione danno comunicazione del contenuto (parziale) del documento inviato dalla Procura della Repubblica di Fermo al Giudice per le Indagini Preliminari (pubblichiamo integralmente la pagina a noi consegnata in formato pdf, consultabile cliccando sul link sulla destra).

«Ci teniamo a precisare che noi non abbiamo attaccato nessuno» hanno precisato Maria Grazia Concetti, Raffaele Rossi, Roberto Marconi, Mariano Ascani e Daniele Voltattorni, «ma abbiamo svolto il nostro dovere di consiglieri e cittadini. Il testo della Procura spiega come non sia stato possibile dimostrare la soggettività del reato perché, per il bando di gara, non vi furono altre domande oltre quella di Mazzagufo, e quindi nessuno sarebbe stato danneggiato. Ma qui si parla di illegittimità e irregolarità amministrative “indubbie”, e da qui si apre una importante questione: quella morale di questa maggioranza».

Sul tema, il centrodestra promette battaglia. A partire da domani la città sarà inondata da manifesti 70X100 con i quali l’opposizione chiederà al sindaco Luigi Merli di dimettersi a seguito del “caso Fish”. «Ci hanno detto che dobbiamo scusarci, ma sappiamo di cosa», hanno continuato: «Ci dispiace che la vittima di tutto ciò sia Mazzagufo, ma da questa vicenda usciamo vincitori».

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