SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb vera è quella delle ultime tre gare, non quella della “cinquina” iniziale. Il match contro la Cavese ha dimostrato questo. E’ la notizia più bella che i tifosi rossoblu potevano aspettarsi.
Nel primo tempo le due squadre non si sono risparmiate mentre nella ripresa la Cavese ha provato subito a forzare ma la Samb è ben piazzata e respinge tutte le inziative. Pressing campano che non si rivela mai pericolossimo a parte due occasioni di fila a metà ripresa ed un fallo su De Giorgio che poteva trasformarsi in calcio di rigore per la Cavese. L’arbitro ha deciso per la punizione dal limite dalla quale la Samb, grazie ad uno sveglio Diagouraga, è uscita indenne.
Sforzo che la Cavese paga nel finale di gara quando continua a giocare con la stessa tattica 4-3-3 ma con le gambe e la testa che non rispondevano più come prima.
La Samb non è riuscita ad approfittarne ma vi è andata molto vicino grazie principalmente ad uno splendido Carlini che in quei frangenti aveva un passo nettamente superiore e più rapido dei difensori ospiti.
Una vittoria forse sarebbe stata troppo anche se i ragazzi devono imparare a comprendere meglio le situazioni della gara.
Probabilmente con Ugolotti in panchina (è stato espulso sei minuti prima del fischi finale) si poteva ottenere anche qualcosina di più. Ma va bene lo stesso, come dicevo all’inizio, questa partita è servita a farci comprendere l’esatta dimensione dei ragazzi rossoblu. Oserei dire che nessun tifoso può lamentarsi di come la Samb sta ripartendo verso una squadra ed una società di prim’ordine. Non ci resta che attendere.

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