SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A seguito dell’affondamento del motopeschereccio “Rita Evelin”, costato la vita ai tre marinai Francesco Annibali, Ounis Gasmi e Luigi Luchetti, è sospesa la “Notte bollente” prevista per sabato 28 ottobre, iniziativa di prevenzione del disagio giovanile che era stata organizzata dal Comune di San Benedetto-assessorato alle Politiche sociali, con la collaborazione dell’Ambito sociale 21 e della Asur 12.
«Rinviare questa manifestazione era quantomeno doveroso mentre la città è colpita dall’ennesima tragedia del mare», afferma il sindaco Gaspari, «Ancora una volta le famiglie dei pescatori vengono sconvolte da una disgrazia che non è soltanto un incidente sul lavoro, ma il tributo stesso della nostra comunità all’elemento cui è legata da sempre: appunto il mare, sul quale San Benedetto ha basato le sue fortune, in cambio di molti lutti. Alle famiglie dei tre marinai esprimiamo le condoglianze più sentite, da parte dell’amministrazione e di tutta la città. Abbiamo a volte l’illusoria impressione che certe sventure siano soprattutto legate al passato, pensiamo che la tecnica renda oggi sicura la navigazione, e ogni volta siamo riportati alla realtà della durezza e del rischio del lavoro in mare. Sono particolarmente provato, anche perché dal giorno in cui mi sono insediato è la seconda analoga tragedia che si verifica, dopo quella del “Vito padre”».
«Avevamo predisposto una iniziativa di prevenzione del disagio giovanile che svolgeremo in un altro momento», dice da parte sua l’assessore alle Politiche sociali Loredana Emili, «Nella nostra come in tutte le città ci sono diverse fasce della popolazione a rischio per uno o più fattori, che cerchiamo appunto di prevenire. Ma il mare, che rappresenta il grande orizzonte di San Benedetto verso est, sembra a volte sovrastare la vita a terra con eventi tanto più sconvolgenti in quanto si verificano improvvisamente, addirittura in assenza di condizioni meteo avverse».

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