SAN BENEDETTO – Martinsicuro è parte integrante dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, e tale resterà. La precisazione del sindaco truentino Nilde Maloni sembrerà ovvia e anche tautologica, ma di fatto ha stroncato sul nascere l’accenno di polemica nato durante le battute finali del convegno “Unione dei Comuni-Nuove opportunità del territorio” svoltosi ieri.
Tito Rubini, ex consigliere comunale di Nereto e presidente del consorzio Prosa (Promozione e sviluppo Abruzzo), aveva infatti preso la parola per affermare: «Nel manifesto di questo convegno vedo che gli emblemi dei Comuni della Riviera delle Palme sono affiancati da quelli di Martinsicuro e di Colonnella. Questo fatto ha generato confusione e inquietudine all’interno dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata».
Nilde Maloni ha subito puntualizzato che la sua presenza al convegno era dovuta solo al suo ruolo di presidente dell’Unione dei Comuni del vicino Abruzzo e che non c’è nessuna intenzione di passare sotto le insegne di una eventuale Unione marchigiana.
Il sindaco Gaspari ha rassicurato Rubini: «San Benedetto non ha nessuna volontà di annessione, Martinsicuro e Colonnella possono stare tranquilli. Però non si può negare l’esistenza di un bacino sociale ed economico comune fra le nostre città». E qui Gaspari ha accennato agli studenti e ai lavoratori che dal vicino Abruzzo vengono a San Benedetto.

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