GROTTAMMARE – Riportiamo di seguito un comunicato stampa firmato dai sindaci di Grottammare Luigi Merli e di Ripatransone Paolo D’Erasmo relativamente al convegno sull’Unione dei Comuni organizzato ieri pomeriggio presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. Entrambi i primi cittadini precisano, infatti, di «volersi confrontare sui punti di forza dell’Unione dei Comuni, oltre che su quelli di debolezza», che, probabilmente, erano stati esposti durante il convegno.
Sentiti anche i sindaci Roberto De Angelis di Cossignano e Guido Mastrosani di Montalto Marche, vorremmo precisare che – contrariamente a quanto emerge dalla stampa quotidiana – rispetto all’Unione dei Comuni vi è un’ampia disponibilità a ragionare intorno ad un progetto che coinvolga le comunità e i territori fino a Montalto Marche. Un percorso, peraltro, che per quanto ci riguarda era già partito tra i nostri 4 Comuni con la finalità di costituire una Unione di vallata che fosse effettivamente una necessità dei nostri cittadini e quindi un loro vantaggio.

Pertanto, confermando la disponibilità a ragionare intorno a questa proposta insieme a tutti gli altri, ribadiamo altresì la nostra convinzione che un progetto così importante tragga forza e consistenza dalla necessaria partecipazione dei cittadini perché a loro stessi sono rivolti tutti i benefici di un territorio che dialoga e che riunisce le proprie risorse con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Che sia quindi un percorso soprattutto culturale a guidare questo processo, che deve obbligatoriamente permeare le comunità e non soltanto fermarsi ai vertici.

Il convegno di ieri pomeriggio a San Benedetto è stato un primo passo importante su questa via perché ha contribuito a una migliore comprensione di quanto oggi in Italia è stato già realizzato e quindi delle problematiche sulle quali riflettere prima di gettare le basi di un progetto così importante.

La nostra convinzione è totale e, anzi, ci rendiamo disponibili a mettere sul tavolo concertativo le riflessioni maturate nel nostro breve percorso e dare dunque il nostro contributo alla causa dell’Unione dei Comuni, confrontandoci sui punti di forza e sui punti di debolezza sui quali ci eravamo soffermati.

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