SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I segretari dei partiti dell’Unione stanno valutando la relazione della Picenambiente Energia spa in merito alla sostenibilità ambientale della centrale per il teleriscaldamento che dovrebbe sorgere nell’area della ex discarica comunale (clicca qui). Un’impianto che sfrutterebbe biomasse (clicca qui), biogas e gas metano per produrre energia termica ed elettrica da fornire agli edifici di viale De Gasperi.
Non c’è ancora nulla di deciso, ma il quartiere Ponterotto manifesta un forte dissenso alla realizzazione dell’impianto. Gli abitanti sono preoccupati per le eventuali emissioni inquinanti e per il traffico di mezzi pesanti adibiti al trasporto delle biomasse (trucioli, potature di piante), che rappresentano il combustibile primario dell’impianto.
La coordinatrice comunale dei Verdi Paola Casciati esprime una certa apertura riguardo all’impianto, ma fa dei distinguo: «L’impatto ambientale sarebbe vicino allo zero se la centrale prevedesse solo l’impiego delle biomasse naturali. Vorremmo invece che il gas metano venisse impiegato solo nei casi di emergenza, quando occorre produrre un surplus di energia».
In seno alla maggioranza si tornerà a parlare di questo progetto, partito sotto l’amministrazione Martinelli come project financing fra il Comune e la Picenambiente energia spa, che avrebbe bonificato l’area dell’ex discarica in cambio della realizzazione della centrale. Si discuterà anche di una sede alternativa per l’impianto.
Il consigliere Ds Sergio Pezzuoli (già presidente del comitato di quartiere Ponterotto)
afferma in maniera decisa che «il mio partito seguirà la volontà dei cittadini». Il quartiere Ponterotto è contrario anche per il fatto che l’energia prodotta nell’impianto servirebbe solo condomini e scuole in via De Gasperi. L’allaccio alla rete per il teleriscaldamento sostituirebbe però le tradizionali caldaie, comportando anche una riduzione delle emissioni di polveri sottili Pm10 .
L’amministrazione comunale si trova dunque a un bivio. Di sicuro dovrà cercare di fare una campagna informativa completa per il quartiere. Ogni partito della maggioranza discuterà al suo interno e poi si cercherà una linea condivisa fra tutta la coalizione per affrontare quella che si annuncia essere una patata bollente. Un’occasione per un confronto che si annuncia acceso è data dalla riunione per il bilancio partecipato che si terrà nel quartiere Ponterotto il 6 novembre prossimo.

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