SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna, a distanza di 23 stagioni, Samb-Cavese, sfida infuocata, sul campo e, soprattutto, sugli spalti. Otto, in totale, i precedenti, tutti concentrati dall’80 all’84. I primi due dunque fanno capo alla serie C, i restanti alla cadetteria. Nelle Marche si è sempre giocato allo stadio Ballarin.
Augurandoci che la partita di domenica prossima sia una giornata esclusivamente all’insegna della sportività e della correttezza, dentro e soprattutto fuori il rettangolo di gioco – tornano in mente in proposito i fatti violenti che caratterizzarono le sfide in terra marchigiana nelle stagioni ’80-’81 e ’82-’83 (su tutti l’episodio relativo ai sostenitori metelliani rifugiatisi all’interno del Cinema delle Palme) – pubblichiamo, nel dettaglio, il ricordo di Vincenzo Paliotto, collega campano che vanta collaborazioni con periodici locali, oltre a gestire il sito internet www.cavese.it.
Lo stesso Paliotto è l’autore del libro sulla storia dei biancoblu “La storia della Cavese – dal 1919 in viaggio con gli Aquilotti”, che peraltro abbiamo avuto il piacere di leggere.
600 BIGLIETTI PER I TIFOSI DEGLI AQUILOTTI In mattinata intanto il sodalizio di Viale dello Sport ha provveduto ad inviare in Campania una dotazione di biglietti per il settore ospiti pari a 600 unità. Da Cava fanno però sapere che quasi certamente si muoverà un numero superiore di sostenitori biancoblu.
IL CONTRIBUTO DI VINCENZO PALIOTTO Il calcio italiano degli Anni Ottanta fu fortemente caratterizzato dai grandi campioni sia di casa nostra ma soprattutto provenienti dai paesi stranieri. Infatti, con la riapertura delle frontiere ai calciatori delle altre federazioni il campionato italiano divenne e si confermò il più bello del mondo. Tuttavia, il calcio sulla nostra penisola di quegli anni fu anche fortemente contrassegnato dai club cosiddetti provinciali, che scrivevano però pagine epiche delle nostre domeniche pallonare. Il match in programma domenica prossima tra Sambenedettese e Cavese al Riviera delle Palme rappresenta una sfida ricca di tradizione e di ricorsi storici, nonostante si sia disputato soltanto in quattro occasioni. La prima volta che la Cavese raggiunse San Benedetto del Tronto risale al campionato di Serie C1 del 1980/81, quando i rossoblu marchigiani disputavano le loro partite interne ancora nel vecchio e glorioso “Fratelli Ballarin”.
La squadra di Santin, dinanzi a 13.000 spettatori, riuscì a portare a casa un prezioso pareggio a reti inviolate in una partita importante per la vetta della classifica. Tuttavia, il contenuto agonistico della gara riesce a passare in secondo piano, in quanto la cronaca è quasi tutta ad appannaggio dei disordini che sugli spalti scoppiano prima e dopo la partita. Oltretutto Braca è ferito alla testa da una monetina, mentre si sta riscaldando nel pre-partita e le forze dell’ordine fanno decisamente fatica a contenere i numerosissimi tifosi aquilotti giunti nelle Marche. Ad ogni modo, grazie anche a questo pareggio la Cavese raggiunge la serie cadetta, proprio in compagnia della Samb di Sonetti e Zenga, che strappa la seconda piazza al Campobasso.
Una anno più tardi, dunque, la Cavese torna a San Benedetto, questa volta in Serie B, è il 10 aprile del 1982. Il clima sugli spalti è decisamente più tranquillo. I biancoblù sono freddati dopo appena due minuti dalla segnatura di Perrotta, quindi ci penserà Zenga con le sue parate a conservare il prezioso vantaggio. Comunque, la partita più sentita e che rimane più impressa nella memoria dei tifosi sia metelliani che sambenedettesi è senza dubbio quella del 19 dicembre del 1982. Gli aquilotti, terzi in classifica, si portano al Ballarin con l’intento di fare risultato. Agli ordini di Leni di Perugia anche questa volta la partita si rivela molto sentita dalle due tifoserie, che fanno registrare non pochi tumulti anche ben oltre il triplice fischio finale. La Cavese conquista una vittoria da brividi. Passa con un preciso rigore di Costante Tivelli al 59′, mentre a pochi minuti dal termine Paleari neutralizza un tiro dagli undici metri di Caccia. Anche questa volta, però, la cronaca del lunedì lascia ampio spazio agli scontri anche cruenti che si verificano tra le opposte tifoserie.
Un altro successo segna però il riepilogo delle sfide tra la Samb e la Cavese nel campionato ancora di Serie B del 1983/84. I rossoblu locali prevalgono per 2 a 0, ma i biancoblù di Bruno hanno grossi problemi di gioco e di spogliatoio. Infatti, al termine del campionato retrocederanno in Serie C1 e non trovando quindi ad incrociare la propria strada la Samb per oltre un ventennio. Domenica pomeriggio intanto al Riviera delle Palme questa sfida ricca di storia e tradizione va di nuovo in scena. Lo spettacolo sugli spalti ed in campo non mancherà.

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