SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I ragazzi di Ugolotti contro il Manfredonia hanno sfornato una prestazione più che convincente che annulla anche le ultime remore: San Marino e Giulianova non erano banchi di prova attendibili. Il Manfredonia sì, ma quello che più conta è il modo con cui è stata battuta la squadra pugliese: una formazione collaudata ed esperta quanto basta.
Vedere oggi Loviso e compagni giocare con una padronanza da veterani avvalora ancor più il cambio dell’allenatore.
Ugolotti in ogni caso non ha fatto miracoli, ha semplicemente messo a frutto le passate esperienze, oltre adessersi avvantaggiato di una certa abitudine a trattare con i giovani. Uno scotto che devono pagare tutti i mister: ricordo all’uopo che Nedo Sonetti vinse il campionato con il Cosenza (C2), poi con la Samb dopo un paio di fallimenti (Viareggio mi pare e non so in quale altra parte). Vale per Ugolotti ma anche per Calori, se farà tesoro dell’esperienza sambenedettese.
La cosa più bella della vittoria odierna va probabilmente ricercata nella bravura dei due difensori centrali che non sono i titolari designati. Anche se Ugolotti (giustamente) dice che questa Samb non ha titolari inamovibili, possiamo tranquillamente affermare che i più accreditati al posto sono Landaida e Zammuto.
La nota lieta è appunto che Ugolotti non ha uomini contati ma una buona rosa. No, non vogliamo mettere nei guai il mister. Per quest’anno nessuno gli chiede più di una salvezza tranquilla. Anche se a volte il calcio è strano. Ricordiamo un Pescara di Galeone ripescato e con una rosa attrezzata per la C che vinse alla grande il campionato cadetto approdando alla serie A. Giusto per dire caro Ugolotti, non ti preoccupare che, anche per le aspettative sei giunto da noi in un momento favorevole.
Non sto a dilungarmi sugli aspetti tattici della gara. Mi basta affermare che giocatori giudicati fono a ieri ridicoli, stanno ora giocando più che degnamente.
E domenica arriva la Cavese, avversaria di tante cruenti battaglie venti anni fa. Si muoveranno sicuramente in tanti da Cava de’ Tirreni per far misurare i nostri ragazzi con una gara infuocata, nella quale il fattore campo conterà poco. Un banco di prova che arriva al momento giusto per completare il quadro di un trittico (San Marino-Giulianova-Manfredonia) vincente e convincente.
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