SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb alla prova del nove. Dopo due successi consecutivi i rossoblu domani pomeriggio sfideranno il Manfredonia di Danilo Pierini, in serie positiva da quattro turni. Gara difficile. E poco importa, almeno a mister Guido Ugolotti, se i pugliesi lontano dallo stadio Miramare hanno raccolto un solo punto (a Taranto).

«Sono molto curioso di vedere all’opera la mia squadra – esordisce il tecnico rossoblu – Con tutto il rispetto per il Giulianova, non me ne vogliano gli abruzzesi, il Manfredonia è squadra superiore, più scaltra. Al Fadini siamo stati bravi, ma più che altro abbiamo sfruttato gli errori degli avversari. Il Manfredonia è formato da tanti giocatori esperti e possiede una difesa robusta. E’ la classica squadra di C, attrezzata per la categoria, rognosa e difficile da battere. Non vedo l’ora di incontrarla; voglio capire come si comporteranno i miei ragazzi, che pure stanno crescendo».

Dopo il successo di Giulianova mister Ugolotti è sempre convinto che questa Samb, così com’è, può ambire alla salvezza con (relativa) tranquillità?

«Sì, credo che ci siano le qualità per fare bene. La prima impressione è quella di una formazione con dei difetti, ma anche con dei pregi. Siamo consapevoli delle nostre lacune, ma se giochiamo con umiltà possiamo competere contro chiunque. Quello che più mi rende ottimista è la disponibilità, l’applicazione e l’entusiasmo che i ragazzi riescono a tirar fuori quotidianamente».

Ugolotti, lei pare comunque aver trovato la quadratura del cerchio. Specie nel modulo.

«Ho certamente una mia idea, fermo restando che il 4-4-2 ci dà, come ho sottolineato più volte, maggiore equilibrio. Quanto agli interpreti è normale che si faccia continuamente degli esperimenti, come per esempio è successo giovedì a Tortoreto. Questo succede anche perché alleno dei ragazzi molto disponibili e disposti a sacrificarsi».

A proposito di uomini: Michele Santoni starà fuori praticamente per l’intera stagione. Samb a posto così, oppure crede che sarebbe meglio intervenire sul mercato?

«Innanzitutto dico che mi dispiace molto per il ragazzo, che peraltro nel corso del campionato, sono sicuro, si sarebbe rivelato molto utile. Non abbiamo fretta comunque, vogliamo fare le nostre valutazioni con calma, senza affanno. I giocatori in organico li abbiamo, almeno per il momento vediamo di provare le alternative a disposizione, magari più avanti faremo le nostre valutazioni».

Torniamo al Manfredonia: con Landaida fuori dovrà per forza di cose cambiare qualcosa in difesa. Preoccupato?

«Landaida è giocatore fondamentale per noi, ma preferisco resti fuori una partita piuttosto che rischi di rimanere fermo per più tempo. Abbiamo valide alternative a disposizione, quindi non dobbiamo preoccuparci. Esposito per esempio sta crescendo: lo conoscevo sin dai tempi delle giovanili del Lecce, è un difensore molto valido che però all’inizio, vista la stazza, fa fatica. E’ sulla buona strada, al Fadini, fosse stato al meglio, avrebbe giocato. Zammuto deve ancora lavorare, ma a Tortoreto, dove peraltro ha giocato tutta la partita, l’ho visto bene. Diciamo che probabilmente non ha i 90 minuti nelle gambe, ma mi ha fatto una buona impressione».

L’UNDICI ANTI-MANFREDONIA Un solo dubbio per mister Ugolotti alla vigilia della sfida ai sipontini: Zammuto o Diagouraga? I due sicontenderanno la maglia numero 5 di Landaida. Per il resto formazione invariata rispetto a quella che domenica scorsa ha sbancato il Fadini di Giulianova.

Venti in tutto i convocati, dopo la rifinitura mattutina sostenuta al Riviera; restano fuori Perugini, Forò, Mattia Santoni e, come detto, Landaida.

MICHELE SANTONI Il difensore di Polverigi non è ancora stato dimesso. Tornerà a casa stasera oppure nella giornata di domani. Alla base della decisione dello staff medico qualche linea di febbre sopraggiunta ieri.

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