SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelare il nostro onore, decoro e i nostri interessi nelle opportune sedi, sereni e fermi nella decisione di non subire, oltretutto, gravissime illecite pressioni forse volte a farci desistere dalla nostra avventura con la Sambenedettese Calcio».

Si conclude così il comunicato diramato nella tarda serata di venerdì 20 dalla famiglia Tormenti per replicare alle notiziedi stampa pubblicate stamane.

Ma leggiamo qui di seguito il testo integrale della nota.

In riferimento a quanto pubblicato in data 20.10.2006 dal Corriere Adriatico la Sambenedettese Calcio s.r.l., il presidente Giovanni Tormenti, il direttore marketing Marcello Tormenti e il direttore finanziario Franco Tormenti, manifestano il loro stupore per il reiterarsi di notizie relative alla presunta indagine per turbativa d’asta di cui, per di più, non hanno ricevuto alcun avviso di garanzia da parte della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli.

Ciò non foss’altro perché si è proceduto all’acquisto della società in questione in modo del tutto legittimo, per una nostra scelta, che ci ha portato ad investire una notevole somma di denaro, uscita dalle nostre tasche, ed a partecipare al secondo incanto pagando ben più di quanto avremmo potuto ove avessimo atteso la terza asta.

Quanto a presunte iniziative volte a dissuadere terzi a partecipare non abbiamo avuto mai contatto con nessuno e la nostra decisione definitiva fu assunta in piena solitudine la sera precedente l’incanto.

Abbiamo dato quindi mandato ai nostri legali di tutelare il nostro onore, decoro e i nostri interessi nelle opportune sedi, sereni e fermi nella decisione di non subire, oltretutto, gravissime illecite pressioni forse volte a farci desistere dalla nostra avventura con la Sambenedettese Calcio.

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