SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato 21 ottobre Alleanza Nazionale scende in piazza contro la legge Finanziaria e le sue probabili ricadute sul governo della città. Aumenti della pressione fiscale innanzi tutto, e poi eventuali aumenti delle tariffe Ici e delle addizionali Irpef, creazione di tasse di scopo per il finanziamento del nuovo lungomare. «50 milioni di euro tagliati alla Regione Marche – spiega il presidente provinciale di An Guido Castelli – cinque milioni di euro in meno per la Provincia di Ascoli, tagli ai trasferimenti statali per tutti gli 8000 comuni italiani. Di fronte a ciò la sinistra sambenedettese tace». La prevista reintroduzione del ticket sulle prestazioni di Pronto Soccorso, aggiunge Castelli, «è particolarmente pesante per il nostro territorio, che come ha spiegato il direttore di zona Giuseppe Petrone ha una modesta offerta sanitaria che dà un maggior peso specifico alle prestazioni mediche d’urgenza».

Castelli lancia anche una domanda-provocazione al sindaco: «Posso affermare con certezza che il gruppo Hera di Bologna è in trattativa con la Picenambiente per l’acquisto di alcune quote azionarie. Forse il Comune pensa di cedere il suo 19,36% di azioni per fare cassa? Gradiremmo una risposta da Gaspari». Sull’entrata della Hera nella governance di un’azienda locale come la Picenambiente, Castelli si esprime così: «Nulla da eccepire dal punto di vista della legittimità, però un sindaco come Gaspari, così attento al mantenimento dell’identità della città, non dovrebbe contestare una perdita di autonomia di un’azienda locale?».

Il coordinatore comunale Luigi Cava e il consigliere Luca Vignoli esprimono preoccupazione per la crescita economica della città, dando per certo che l’amministrazione Gaspari aumenterà le tasse. «Se il Comune di San Benedetto – affermano all’unisono – avrà maggiori entrate dalle imposte locali, verranno tolte forze preziose ai cittadini e alle imprese». Vignoli critica il concetto di “patto fiscale” usato da Gaspari nei recenti incontri nei quartieri: «Prima di aumentare le tasse occorre dimostrare di fare il possibile per la razionalizzazione delle spese. Noi abbiamo investito 40 milioni di euro in cinque anni senza pesare sulle tasche dei cittadini».

Pasqualino Piunti attacca la “blanda” reazione del sindaco di San Benedetto e vede come un segno di divergenza politica le dichiarazioni dell’assessore al bilancio Di Francesco, che ha escluso l’adozione di tasse di scopo.

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