SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il pesce sotto misura va tutelato severamente. Non ci sarebbe futuro per le più importanti specie ittiche, e quindi per la nostra attività, se – soprattutto in Adriatico – si lasciasse mano libera alla cattura indiscriminata di esemplari che non hanno ancora avuto il tempo di crescere». A proposito dell’opportunità o meno degli interventi della Capitaneria di Porto per punire la pesca e il commercio del novellame, a parlarcene è Nazzareno Ricci, uno che di tempi e modi di pesca se ne intende, dato che va per mare da quasi trent’anni ed oggi è il presidente della Cooperativa Liberi Naviganti Piceni che raccoglie numerosi operatori del settore.

«L’obbligatorietà della rete a maglia quadra da 20 millimetri entrerà in vigore a gennaio 2007, dopo l’ulteriore rinvio di dodici mesi ottenuto da quelli che per anni e anni hanno voluto trascinare il problema per non risolverlo, preoccupandosi solo di piccoli vantaggi immediati», aggiunge Ricci. Che rincara la dose: «È ora di finirla con la pesca a tappeto che spazza via preziose risorse. Oggi ci sono barche da 30 metri che vengono a pescare a 3, 4, 6 miglia dalla costa con la pesante rete americana che porta via tutto. E ognuna di queste barche di reti così micidiali a bordo ne può avere anche quattro».

Ma i consumatori in generale, e i ristoratori con i loro clienti in particolare, però prediligono assai questi deliziosi pescetti, magari fritti…

«E perché – ribatte Ricci – è forse la piccola frittura di paranza a fare il menu fresco? La verità è che solo il 30 per cento del pesce che arriva a tavola è fresco, il restante 70% è decongelato o surgelato. Non sarebbe invece più conveniente per tutti avere pesce più fresco e sostanzioso, cioè di dimensioni più grandi?». Insomma, secondo Nazzareno Ricci «il mare potrebbe tornare ad essere una miniera d’oro, se solo si riorganizzasse il tutto, badando a non “sterminare da piccole” le popolazioni ittiche».

E dato che Ricci ci aveva parlato di «miniera d’oro», di «convenienza» e di «preziose risorse», abbiamo provato a fare “due conti” con Nazzareno Torquati, amministratore delegato del Cerf Pesca, il Consorzio europeo di ricerca e formazione sulle tecnologie della Pesca.

Torquati ci fa un esempio: «In Adriatico, da Manfredonia ad Ancona passando per San Benedetto, ogni anno si pescano allegramente 5 mila tonnellate di novellame di merluzzo. Prodotto che ha un prezzo commerciale di 1,50 euro al kg. Moltiplicando € 1,50 per 5 milioni di kg, si ottiene un valore complessivo di 7,5 milioni di euro».

«Ora – riflette Torquati – se consideriamo che un singolo esemplare di novellame di merluzzo pesa in media 25 grammi, quelle 5 mila tonnellate di novellame pescato corrispondono a 200 milioni di individui. Se invece di ripulire il mare subito, aspettassimo i tre anni necessari per far crescere quei merluzzi alla dimensione adulta di 300 grammi, le potenziali tonnellate di merluzzi da pescare salirebbero a ben 60 mila. Mettiamoci pure un’abbondante tara del 50% per dispersioni, morìe e catena alimentare fra pesci, resterebbero almeno 30 mila tonnellate di merluzzi adulti da pescare e da far rendere – considerando che il merluzzo adulto vale almeno 3,50 euro al kg – ben 105 milioni di euro. A fronte dei soli 7,5 milioni che oggi rende il novellame di quella stessa specie di pesce».

«Non so se mi spiego», ammicca Torquati. E questo solo se parliamo di merluzzi.

Allora vogliamo parlare di vongole? «Sì, parliamo di vongole. Attualmente, nell’area del costituendo Parco Marino del Piceno – 65 km di lunghezza per circa mille metri di ampiezza dalla costa, pari a 6.500 ettari – si pescano solo 80 kg di vongole per ettaro. Complessivamente 5.200 tonnellate. Se una attenta programmazione delle risorse facesse tornare la produttività a 800 kg per ettaro com’era una volta, ecco che la produttività crescerebbe di dieci volte».

E allora? «Allora un applauso alla Capitaneria di Porto che frena e sanzione chi tarda a capire che il mare – non solo in termini “balneari” – va considerato una primaria risorsa naturale ed economica».

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