GROTTAMMARE – «Vestirò la maglia della mia città. E’ una bella emozione».
Dopo tanto aspettare – tradotto: oltre due mesi – il Grottammare e Massimiliano Manni si sono detti “sì”. Un matrimonio bello quanto inatteso (almeno in estate). Tante proposte per il giocatore cresciuto nella Folgore di Luigi Orsini: Celano, Sangiovannese, Nocerina, in ultimo l’ambizioso Benevento di mister Pileggi.
«Mi ero stufato di aspettare (ha iniziato ad allenarsi con la squadra di Amaolo il 3 agosto, nda), certo una società di C2 fa sempre gola, ma non ce la facevo più a stare fuori, nel “limbo” dell’incertezza. E’ normale che ho atteso più del previsto per vedere se potevo trovare una squadra di categoria superiore, ma sono contento così. Il Grottammare non è certamente un ripiego, con il presidente c’eravamo parlati anche nell’estate di due anni fa, prima che mi accordassi col Taranto e mi aveva chiesto quali erano i miei programmi. Gli avevo promesso che se avessi deciso di scendere in serie D avrei dato la procedenza al mio, al nostro Grottammare».
Soddisfatto, e non poteva essere altrimenti, lo stesso Amedeo Pignotti. «Con Manni stamattina (dopo il primo pour parler, serio, di sabato scorso, nda) abbiamo trovato l’accordo in dieci minuti. Sono contento, ci mancherebbe, abbiamo concluso il mercato nel migliore dei modi. Se cambiano i nostri obiettivi? L’obiettivo è fare bene. Punto. Dico semplicemente che avevo promesso di allestire una squadra competitiva e l’ho fatto. Ora sta al mister e a chi alla domenica scende in campo».
Max Manni, dal canto suo, si mette subito a disposizione di mister Amaolo. «Non sono al 100%, la partita ti dà tanto e a me manca, però se il mister vuole sono pronto sin da domenica (in casa della Santegidiese, nda)».
Per l’ex Taranto intanto, dopo una bella carriera iniziata, come detto, nelle fila della Folgore e nelle giovanili del Torino – «Partii per il Piemonte a soli 13 anni» – e proseguita a Roma, sponda Lodigiani, Avezzano, Ancona, Ascoli, San Benedetto, Sassari e Taranto, la “soluzione” Grottammare. A 34 anni il difensore ha deciso di intraprendere la sua prima avventura in serie D.
Viene spontaneo chiedersi: in biancazzurro Manni chiuderà la carriera? «E’ presto per dirlo. Vedremo più avanti. Per il momento sono contento. Quando mi accordai con l’Ancona ero contento di vestire, per la prima volta, la maglia di una squadra della mia regione; oggi dico che sono felicissimo di portare i colori della città dove vivo».
La sua storia è simile a quella di Massimiliano Fanesi, al momento fermo per il noto infortunio patito nel corso dell’esordio contro la Maceratese, lo scorso 1° ottobre. «Lo stiamo aspettando tutti con grande ansia. Max oltre ad essere un ottimo giocatore è un grande ragazzo. Abbiamo vissuto bei momento con la maglia della Samb, ora ci ritroviamo tutti e due qui a Grottammare. Dove può arrivare questa squadra? Non si può dire, certo è che c’è un bel gruppo, determinato a fare sempre meglio».
ASPETTANDO LA TRASFERTA DI SANT’EGIDIO Oltre a Fanesi, probabilmente fuori per un’altra decina di giorni (il rientro contro la Cagliese?), in Abruzzo darà forfait Maffucci, stiratosi domenica scorsa. Rientra invece, scontata la squalifica, il difensore Oddi.

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