Certo, è un modo di dire, perchè sono di più: 41 squadre di minimo 25 persone più i capisquadra, un esercito probabilmente di 1500 armati. E 92 giorni di caccia. Mancano solo i carrarmati.

Ed è proprio il bravo verde (!) Marcaccio, assessore provinciale alle risorse naturali (!!) che sbandiera la notizia, ringraziando bla bla bla.

Una cosuccia da niente a dirlo, ma m’immagino le aspettative e i preparativi del popolo montano di guerriglieri. Saranno mesi che lucidano fucili e accatastano munizioni. Nobili attività.

Cultura. Tradizione. Economia. Turismo. Affari.

Ai cinghiali abbattuti legheranno fascette al tallone d’Achille a mo’ di etichette sui jeans, i signori cinghiali sono pregati di preparare la zampa, meglio se spostano il pelo.

Piceno-da-scoprire è anche questo. Da vantarsene. Barbarie pura.

Spero che il popolo dei cinghiali venda cara la pelle, che carichi vittoriosamente qualche panzone assatanato, che gli pisci sopra.

Se, nella foga degli spari, tra i caduti non si conteranno solo quadrupedi, non piangerò.

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