SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua l’elaborazione del “lutto” in seno al centrodestra sambenedettese per la sconfitta alle elezioni amministrative di maggio. Le recenti dimissioni da consigliere comunale di Domenico Martinelli hanno causato un dibattito interno alla Cdl che ha versato lacrime di coccodrillo sulla sua divisione elettorale. Per il consigliere di Fi Andrea Assenti gli azzurri hanno compiuto un errore politico appoggiando la candidatura dell’ex sindaco. Bruno Gabrielli ha definito questa interpretazione “superficiale”, attribuendo il vero errore al resto del centrodestra che ha appoggiato Edio Costantini. Partiti, questi, che invece riconoscono l’esattezza dell’analisi di Assenti giudicandola una prova di una ritrovata unità di intenti.

Di seguito riportiamo l’intervento di Antonio Merlini, segretario del partito repubblicano di San Benedetto che ha appoggiato Martinelli nella sua corsa elettorale. Merlini ritiene che la sconfitta elettorale sia figlia dei continui litigi interni delle forze politiche nella maggioranza dal 2001 al 2005, una situazione che secondo lui merita una profonda autocritica di tutti i soggetti politici di quella coalizione.

Questa la nota diffusa da Antonio Merlini:

Con le dimissioni da consigliere del Dott. Martinelli, le forze politiche locali del centrodestra tornano a discutere sulle cause che hanno portato la coalizione alla sconfitta elettorale.

Quasi tutti sostengono, a cominciare dal consigliere di FI Assenti, che sia stato un errore politico ricandidare il sindaco uscente.

Noi repubblicani non siamo dello stesso parere, perché riteniamo che la sconfitta elettorale sia maturata giorno dopo giorno nei quasi cinque anni di amministrazione costellati da litigi, veti, richieste di dimissioni e scissioni; vicende per le quali sono stati protagonisti i partiti o loro micro-componenti.

Il Pri ha sostenuto la candidatura di Martinelli, sia per la piena intesa programmatica che per la convinzione che fosse, tra i candidati sindaco, quello che poteva portare un contributo di consensi al di fuori dei partiti.

Il responso elettorale ha ampiamente dimostrato che Martinelli è stato l’unico candidato sindaco che ha portato il maggior valore aggiunto ( quasi il 3%) rispetto alle proprie liste.

Le analisi del voto si costruiscono sui numeri.

Il Pri ritiene che un recupero di credibilità per il centrodestra passa necessariamente attraverso una profonda autocritica di tutti i soggetti politici della coalizione uscente. Devono essere analizzati attentamente comportamenti, metodi, ruoli degli organi di governo, inadempienze programmatiche che hanno alimentato quel clima di continua conflittualità che hanno determinato le dimissioni anticipate di Martinelli…

Il Pri è disponibile da subito a questo confronto: le pacificazioni in politica non si costruiscono con atti di fede.

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