SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Joints Basket Club San Benedetto di nuovo in campo, domani sera, nell’anticipo serale della quinta giornata della divisione Marche di C2.
Riccardi e soci se la dovranno vedere contro la Supernova Montegranaro, autentica corazzata del girone. La matricola terribile di coach Di Giovanni, ovviamente capolista a punteggio pieno, ha già confermato quanto di buono si diceva, e si sapeva, alla vigilia della stagione. Quattro vittorie su quattro finora, l’ultima delle quali, sabato scorso, in casa della Cestistica Ascoli, nonostante i calzaturieri fossero privi di Berdini, Francesconi, Vallesi e Riccardo Di Angilla. A dispetto delle assenze insomma, questa squadra può sempre e comunque dire la sua.
«Impegno proibitivo è dire poco – rafforza il concetto il coach della Joints Andrea Reggiani – Andiamo a fare visita alla favorita numero uno della divisione Marche, che peraltro di recente ha aggiunto allo scacchiere una pedina come il serbo Dedic, un giovane (classe ’86, nda) molto interessante, già capace sabato scorso di realizzare qualcosa come 26 punti. Sarò sincero: perdere ci può stare, ci mancherebbe, ma mi aspetto dai miei una prova decisamente migliore rispetto a quella sfornata nel corso della prima trasferta, a Cagli».
In quella circostanza, due settimane fa, i rossoblu persero malamante, con un passivo pari a 35 punti. Della serie: che brutta sconfitta. «Esatto – replica Reggiani – Non c’eravamo con la testa e i nostri avversari, comunque superiori, ci umiliarono. A Montegranaro spero che questo non accada, mi darebbe molto fastidio».
Ieri la squadra ha sostenuto l’ultima seduta prima della gara di domani sera. Il tecnico rossoblu spiega che «durante la settimana abbiamo potuto lavorare poco e male, purtroppo, come è avvenuto anche l’anno scorso, l’anticipo ci crea sempre dei problemi, in virtù delle esigenze di studio e di lavoro di gran parte dei ragazzi».
Facciamo comunque un piccolo passo indietro: contro l’Ascoli Basket i suoi hanno palesato incoraggianti progressi nel gioco e nella tenuta psicologica. «Primo tempo a parte abbiamo fatto bene: è un fatto credo soprattutto legato alla crescita della condizione fisica. In più qualcuno ha finalmente capito che occorreva cambiare registro. E’ da inizio campionato che lo vengo ripetendo. Spero davvero abbiamo recepito il messaggio: per fare bene dobbiamo sempre dare il massimo».
Più chiaro di così.

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