SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando il calcio unisce e fa maturare: se le cronache del pallone professionistico non rilucono per atti di bontà, il mondo del calcio giovanile sembra ancora al riparo da certi fenomeni.
Il Comunicato Locale della Figc di San Benedetto del Tronto segnala infatti, tramite la Green Card, dei comportamenti encomiabili tenuti dai giovani calciatori. Il riconoscimento è stato assegnato, per quanto riguarda il Torneo Pulcini 1996 a 7, ai giocatori di Firmum-Mandolesi, poiché sul referto dell’arbitro è stato scritto: «I giocatori delle due squadre hanno sempre correttamente accettato le decisioni dell’arbitro ed hanno aiutato lo stesso a prendere le corrette decisioni»; nella gara Azzurra Fermo-Vit 97 Samb Giovane si segnala con il premio Good Play Gianfranco Iovannisci della Vit 97 per «giocate tecnicamente notevoli»; per la gara Centobuchi-Ragnola, invece, si fa notare che sono state «effettuate due partite in contemporanea con scambi di bambini con risultati eccellenti per loro».
Per quanto riguarda il torneo Esordienti 1995 a 7, nella gara Grottammare B-Vit 97 Samb Giovane, il calciatore Andrea Carminucci della Vit 97, nonostante l’arbitro avesse decretato il calcio d’angolo, ha ammesso di aver procurato un rigore.
Encomio per il gesto tecnico di Francesco Pionati dell’Azzurra Fermo nella gara contro la Spes Valdaso, per aver segnato un gol di tacco.
Altri esempi di fair play nel torneo Esordienti 1994-1995 a 7 in Olimpia-Vis Carassai Gymnasium: «Ssono stati effettuati tre tempi di giuoco da 18° e in contemporanea i sei giocatori di riserva hanno fatto una partita arbitrandosi da soli», mentre in Vis-Mandolesi, su un calcio d’angolo erroneamente assegnato dall’arbitro i giocatori in campo hanno di comune accordo richiesto la rimessa dal fondo.
Imparate grandi, imparate…

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