SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutti a stringersi attorno a Michele Santoni, lo sfortunato difensore anconetano che ieri pomeriggio, nel corso della vittoriosa trasferta della formazione di mister Ugolotti, si è seriamente infortunato in seguito al folle gesto del giuliese Ippoliti.
Ieri sera gli sono arrivate le telefonate degli ex compagni Faieta (ora al San Marino) e Piva, oggi un via vai continuo al Madonna del Soccorso: il direttore generale Claudio Molinari, il presidente Gianni Tormenti, il team manager Francesco Chimenti – domani sarà nelle Marche anche il diesse pugliese Peppino Pavone – gli ex compagni Fabio Femiano, salito appositamente da Castellammare di Stabia, il portiere Domenico Di Dio (ora a Terni), l’attaccante Davide Chiurato (anche lui, passato, come noto, all’Alto Adige, si è fatto un bel po’ di strada), il capitano del Giulianova Ottavio Palladini. Tutti meno Ippoliti. Non vogliamo fare processi, tutti possiamo commettere degli errori, ma i precedenti e l’atteggiamento del giocatore, giovane ma non senza cervello, danno adito a interpretazioni di un certo tipo.
Sia come sia, Michele, mentre scriviamo, è nella sala operatoria dell’ospedale cittadino, sotto i “ferri” del dottor Di Matteo. L’operazione alla gambia sinistra – per l’ex Morro d’Oro, lo ricordiamo, la frattura scomposta di tibia e perone – durerà almeno un paio d’ore. Il medico di fiducia della Samb ha già detto a Santoni che per vederlo in campo ci vorranno almeno cinque o sei mesi. Tempi lunghi di recupero, quindi, come previsto. La stagione per il terzino rossoblu, ahinoi, è ormai compromessa.
«Michele è comunque sereno – ci ha detto il fratello Mattia Santoni, che domani pomeriggio tornerà ad allenarsi insieme alla comitiva rossoblu – E’ consapevole che andrà incontro ad un lungo e difficile periodo, ma non si è lasciato abbattere. Oggi aveva molto male alla gamba. Ci tiene a ringraziare tutti quelli che di persona o per telefono gli anno espresso solidarietà in uno dei momenti più difficili della sua carriera da calciatore».

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