SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Gruppo Ferrovie dello Stato ridurrà le spese per il personale automatizzando la linea Adriatica ed eliminando le figure di capostazione e dirigenti dalla stazione ferroviaria di San Benedetto. L’assessore ai trasporti Settimio Capriotti auspica che questo vantaggio economico significhi «una rinnovata attenzione per la nostra città, un potenziamento dello scalo ferroviario, magari con un nuovo binario, e la realizzazione di due infrastrutture importanti». Capriotti si riferisce in primo luogo all’apertura del sottopasso in via Paolini per permettere di raggiungere i binari dal lato est della stazione. In secondo luogo ci sarebbe l’ampliamento del parcheggio per le auto, nel quale potrebbero sorgere le pensiline per le fermate dell’autobus evitando il sovraffollamento in via Gramsci.

L’assessore Capriotti rassicura anche sulla questione della metropolitana di superficie: «L’automatizzazione della linea adriatica è tecnologicamente compatibile con lo sviluppo della metropolitana costiera e con l’elettrificazione della linea Ascoli-San Benedetto». Il trasporto ferroviario con il capoluogo di provincia rimarrà un punto fermo perché è necessario intercettare i mezzi pesanti che trasportano le merci nella zona industriale di Castel di Lama e di Ascoli.

Il confronto con il Gruppo Ferrovie dello Stato rimane aperto. San Benedetto chiederà di potenziare le tratte negli orari notturni e aumentare le fermate. Dal confronto con Trenitalia (la società del Gruppo che si occupa di trasporti) dovrà venire un’apertura anche per la stagione estiva, risolvendo la questione degli Eurostar che arrivano solo fino ad Ancona.

Rfi (Rete ferroviaria italiana, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa di infrastrutture e reti) usa l’espressione “stazione impresenziata” per denominare le stazioni ferroviarie completamene automatizzate. L’ipotesi che è stata presentata al Comune di San Benedetto riguarda anche lo spostamento dell’edicola nei locali dell’attuale sala d’aspetto, la chiusura notturna dell’atrio della biglietteria con lo spostamento all’esterno della biglietteria automatica e lo smantellamento degli uffici, che verranno dati in affitto.

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